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Il Giornale, 7 luglio 2026

Con i provvedimenti in corso di approvazione in Parlamento, il governo prevede di fare uscire dal carcere “dalle otto alle diecimila persone. Sono numeri che sarebbero una rivoluzione copernicana”. Lo dice il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (foto), in merito ai provvedimenti sul sovraffollamento in carcere. Il ministro sottolinea che si tratta di “numeri importantissimi”. Perchè “abbiamo in carcere circa 20 mila persone che sono state condannate per reati connessi alla tossicodipendenza. Una metà di questi sono spacciatori - ha spiegato - appartenenti anche a organizzazioni più o meno mafiose o comunque criminali per le quali non c’è possibilità di alternativa, ma una buona parte, vorrei dire la metà, sono tossicodipendenti che hanno commesso questi reati per potersi procurare lo stupefacente e che quindi sono piuttosto dei malati da curare che non dei delinquenti da punire”. Nordio ha specificato anche che sono stati “centrati anche tutti gli obiettivi che avevamo concordato con l’Europa per il Pnrr”. E ha concluso, ringraziando la “magistratura che ha lavorato insieme a noi con sacrificio”.