ansa.it, 14 dicembre 2024
“Dati meno allarmanti di questa estate ma numero resta alto”. “Il picco che era sta raggiunto in estate, di oltre 60 suicidi e che lasciava presumere una proiezione di oltre i cento alla fine dell’anno, per fortuna non si è realizzato ma il numero resta sempre molto alto, inaccettabile e non è correlato al sovraffollamento carcerario, perché le statistiche mostrano che questa correlazione non se. È la solitudine che ispira molto spesso questo gesto estremo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine del Consiglio Affari Giustizia a Bruxelles.
“Stiamo investendo risorse, anche cospicue sul sostegno psicologico. Stiamo assumendo psicologi che siano di assistenza soprattutto sui segnali di rischio dei suicidi. È difficile capire quando scatta questa molla, molto spesso sono persone in procinto di essere liberate o persone appena entrate in carcere. In questi momenti l’aiuto psicologico è fondamentale. Inoltre sport e lavoro sono di sostegno, e perché ci siano c’è bisogno di spazi, e gli spazi si trovano riadattando degli stabilimenti compatibili con queste attività, come le caserme abbandonate. Certo questo dato è un fardello di dolore che non è di oggi e non è solo italiano ma ciò non significa che noi non lo prendiamo sul serio”, ha concluso. Sulla lotta al traffico dei migranti “l’orientamento generale è sempre più in linea con la severità auspicata e voluta dall’Italia”.









