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di Fiorenza E. Aini

gnewsonline.it, 5 dicembre 2025

“Da sempre mi batto sulla necessità di coniugare la sanzione della pena con l’intento rieducativo, scritto nella Costituzione e scolpito nella nostra coscienza, laica o cristiana che sia”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che assieme a quello dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato il progetto ‘Folsom Freedom’, iniziativa che, grazie anche alla partecipazione di Gruppo FS Italiane, introduce nelle carceri italiane la formazione tecnica in realtà virtuale, con l’obiettivo di fornire competenze utili al reinserimento e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, contribuendo a ridurre la recidiva e a rafforzare la sicurezza sociale.

Alla conferenza stampa, che si é tenuta presso la sala stampa di Palazzo Chigi, hanno partecipato anche il presidente di Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, il vice presidente di Confindustria, Maurizio Marchesini, e il Ceo della startup Dive! Srl Michelangelo Mochi. “La tecnologia offre oggi possibilità straordinarie - ha proseguito Nordio - siamo però consapevoli che non sia sufficiente insegnare un lavoro, ma anche trovarlo all’uscita dal carcere”. E al vicepresidente Marchesini che faceva notare come “il problema della ripetitività dei crimini commessi è dovuta anche al fatto che chi esce dal carcere non ha opportunità… perché quando le persone escono, è tutto più difficile: é quasi impossibile trovare un’abitazione, aprire un conto corrente, avere un medico, un telefono o un mezzo di trasporto. Insomma, ricostruire le condizioni del vivere civile”, Nordio ha risposto che “al di là del lavoro all’esterno del carcere, occorre dare a chi esce tutti quei supporti senza i quali anche il lavoro diventa inutile: agire - e lo faremo se sarà necessario con innovazioni normative - par dare la possibilità di vivere, devono avere un conto corrente, carte di credito e un’abitazione quanto meno decorosa”.

Il ministero della Giustizia, attraverso il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e quello della Giustizia minorile e di comunità, individua i soggetti idonei ai percorsi di formazione nel circuito penale esterno e coordina tempie luoghi dell’esperienza formativa. Di contro il ministero dell’Istruzione e del merito predispone il sistema di istruzione e formazione attraverso il percorso laboratoriale in realtà virtuale, avvalendosi di best practice già consolidate, sia per modalità operative sia per fornitori già coinvolti, e rispondendo alle richieste formative del sistema delle imprese.