sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

La Sicilia, 13 giugno 2026

Via al progetto di donazione del sangue: iniziativa unica in Italia. Telemedicina e la possibilità di donare il sangue, in quest’ultimo caso senza fare differenza tra chi sta da una parte e chi dall’altra. La casa di reclusione di Noto si conferma un laboratorio di civiltà e innovazione e dopo aver rilanciato i progetti per il coinvolgimento dei detenuti in lavori utili per la collettività, adesso arrivano due iniziative dal fortissimo valore etico e sociale che sono state presentate nella Sala Conferenze dell’istituto.

La prima rappresenta un vero e proprio primato nazionale: permettere a chi sta scontando un debito con la giustizia di donare il sangue. Questo grazie a un progetto di sensibilizzazione che vede coinvolti anche gli agenti che operano all’interno dell’istituto. L’idea è nata dalla sinergia tra il direttore della casa di reclusione Andrea Calareso, il medico coordinatore Alfonso Belfiore, Avis e Asp di Siracusa. Iniziativa che ha già riscosso un’ottima adesione, con tutti i passaggi preliminari consumati e già le prime sacche di sangue raccolte. Un gesto che va oltre l’aspetto sanitario - è sempre importante tenere alti i numeri su donatori e sacche raccolte - ma che si dimostra un forte strumento di inclusività sociale: i detenuti che hanno aderito al progetto hanno manifestato il desiderio di sentirsi parte integrante della comunità. Durante l’incontro in carcere è stata presentata un’altra iniziativa, questa invece dedicata al progresso tecnologico ma in chiave salute e sanità. Si tratta del progetto di telemedicina, già operativo all’interno dell’istituto e anch’esso considerato un’eccellenza per il panorama penitenziario. Progetto che garantisce qualità e tempestività nell’erogazione dell’assistenza sanitaria ai detenuti, un risparmio della spesa pubblica e una gestione più efficiente delle eventuali emergenze.