sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Fabio Albanese

La Stampa, 13 maggio 2025

L’esponente del governo ieri in vista alla struttura di via Sforzesca Nuovo direttore del carcere, nuovo comandante della polizia penitenziaria, lavori di ristrutturazione nella casa circondariale. La visita di ieri al carcere di via Sforzesca, per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro con i maggiorenti locali del suo partito, FdI, dev’essere andata molto bene, a sentire l’applauso degli agenti penitenziari arrivare dalle stanze dove i giornalisti non possono entrare: “Capita spesso con gli uomini e le donne della polizia penitenziaria - sottolinea soddisfatto Delmastro.

Quando in due anni e mezzo di governo finanzi 10.250 assunzioni di allievi agenti mentre gli scienziati che mi hanno preceduto manco garantivano il turnover per i pensionamenti, e distribuisci l’attrezzatura antisommossa, kit di ordine pubblico per affrontare eventuali emergenze, destini 250 milioni di risorse per l’edilizia penitenziaria, nomini il commissario straordinario per il sovraffollamento, e istituisci il reato di rivolta penitenziaria con pene draconiane, è difficile immaginare che qualche applauso non ci sia”.

Accanto a lui, davanti al cancello principale del carcere, da una parte ci sono alcuni agenti di polizia penitenziaria, dall’altra gli esponenti di FdI che l’hanno accompagnato nella visita, a cominciare dal vice sindaco Ivan De Grandis.

Alle spalle, il vecchio supercarcere da dove sono passati alcuni dei più pericolosi detenuti della storia criminale italiana e che all’11 maggio, stando ai dati del ministero, ospitava 162 detenuti contro una capienza di 156. “Ho trovato, pur con qualche carenza di organico, una situazione di grande serenità - ha premesso il sottosegretario -. Il corpo di polizia penitenziaria qui a Novara sa mantenere ordine e sicurezza e sa trattare il 41bis. La struttura regge benissimo rispetto ad altre, a breve verrà interessata da una piccola rivoluzione edilizia di cui non possiamo ancora parlare perché in fase di perfezionamento, per questo ci rivediamo a dicembre”. Servirà ad aumentare la capienza? “Anche, indirettamente”.

Capitolo personale, Delmastro è iperbolico quando scandisce: “Per la prima volta nella storia della Repubblica ho raggiunto il traguardo epocale di saturare la pianta organica dei funzionari giuridico-pedagogici, quelli che si occupano di trattamento e rieducazione dei detenuti. Prima di me si andava al Maurizio Costanzo show a ricordare l’articolo 27 della Costituzione; sono laureato in giurisprudenza e lo conosco pure io, senza andare nei salotti preferisco assumere i funzionari e curare la pianta organica. La rieducazione dei detenuti si assicura con chi è preposto e non con i discorsi da salotto o, peggio mi sento, da ztl, è un’altra Italia quella lì”.

E a Novara? “In arrivo a giorni due comandanti, tra loro due l’amministrazione penitenziaria, osservandoli, presceglierà chi dovrà essere il comandante titolare della polizia penitenziaria. A breve, inoltre, sgraveremo la dottoressa Annamaria Dello Preite dall’incarico “a scavalco” di direttore del carcere, e di nuovo parlo di giorni, in modo che qui si abbiano un direttore e un comandante titolari. A livello nazionale abbiamo già coperto il 98% dei vuoti d’organico, a luglio completeremo quel 2% mancante”. Poi la foto di gruppo, il selfie chiamato con il poliziotto penitenziario “che con gli occhi mi sa dire cosa fare”, e fine della visita.