di Elena Mittino
novaratoday.it, 3 febbraio 2025
Alcuni lavori sono stati già effettuati. In carcere a oggi sono presenti 170 detenuti. Un panificio e una nuova infermeria come recupero dell’ex carcere femminile con un milione di euro di investimenti. Il carcere di via Sforzesca di Novara è tra i protagonisti del dossier redatto dalla regione Piemonte alcuni mesi fa e anche tema di una commissione consigliare che si è tenuta nei giorni scorsi a palazzo Cabrino. Un tema affrontato per la prima volta in una commissione da quando c’è il garante comunale appunto, Natalie Pisano.
Nell’elenco delle modifiche e migliorie da attuare ci sono: sistemazione e recupero degli alloggi demaniali (climatizzazione, caldaia, box doccia); revisione dell’impianto fognario; revisione dell’impianto anti scavalcamento; rispristino del muro di cinta e delle garitte; realizzazione del panificio; miglioramento della connessione internet e fornitura di nuovi pc per la realizzazione di corsi di formazione. Da rivedere anche le stanze di pernottamento: si tratta di “cameroni” da 4/5 posti letto, che dispongono di un unico bagno, privo di doccia e senza porte divisorie tra l’area in cui i detenuti scaldano i pasti e la zona adibita a toilette. Come si legge nel dossier della Regione, nelle stanze non sono presenti frigoriferi (è presente un unico frigorifero con congelatore in ogni sezione) e, soprattutto in estate, la mancanza di refrigerazione delle vivande rappresenta una criticità particolarmente sentita di cui la direzione si sta prendendo carico. L’adeguamento delle stanze di pernottamento è stato segnalato al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (dap) come una delle priorità della struttura, e si attende autorizzazione.
L’iter è stato avviato già nel corso del 2024. I locali, ormai da anni in disuso, sono stati indicati come soluzione per collocare i locali adibiti ai servizi medico infermieristici, valorizzando il presidio sanitario regionale interno al carcere e razionalizzando l’accesso alle ambulanze in una struttura che ha esigenze particolari, connesse alla presenza del circuito detentivo ex art.41 bis. Il progetto di riqualificazione strutturale è stato oggetto di valutazione tecnica da parte del Ministero e, nel luglio 2024, il dap (dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha espresso parere favorevole all’intervento, stimato in circa 1 milione di euro. Lo spostamento dei locali sanitari dalla attuale posizione alla palazzina “ex femminile” permetterebbe inoltre di creare nuove aree di socialità e recuperare spazi preziosi per lo sviluppo delle attività trattamentali che attualmente devono essere limitate in termini di offerta formativa proprio per la carenza di aree adeguate.
Durante il 2024 la direzione dell’istituto ha individuato e inserito nel quadro “esigenziale” del carcere un buon numero di lavori e forniture necessarie indicandone le relative priorità. Gli interventi realizzati nel corso dell’anno sono: smaltimento e differenziazione di rifiuti e materiali tecnologici; adeguamento dell’impianto elettrico dell’intero istituto con la sostituzione della cabina elettrica; adeguamento dell’impianto di illuminazione; bonifica del tetto della palestra; impianto anti droni; transito per i detenuti dell’ex art 32; realizzazione di un’area adibita a orto; spostamento e ampliamento di una delle due biblioteche; potenziamento dell’impianto di videosorveglianza dell’intero istituto. Sostituita anche una prima caldaia e realizzato un primo intervento di ammodernamento delle centrali termiche e delle linee di distribuzione. Il carcere di Novara ha una capienza di 156 detenuti e a oggi ne ospita 170 (secondo il dossier di fine anno erano 172), di cui 71 al 41-bis. Gli agenti effettivi sono 160, cui vanno aggiunti 40 agenti come Gruppo operativo mobile (Gom).











