di Barbara Cottavoz
La Stampa, 3 novembre 2019
Le incursioni nei parchi saranno "punite" con la realizzazione di una pista per le bici. Uno si chiama "Petra" e frequenta il parchetto di via Petrarca, l'altro s'incontra nel giardino di via Poerio: sono gruppi di ragazzini, tutti bravissimi a impennare con la bici ed esibirsi in evoluzioni alla Brumotti. Ma lo facevano sfrecciando tra le mamme e i bimbi che frequentano le aree-gioco e così la polizia municipale è intervenuta. Multe, ramanzine e un'idea nuova per andare oltre alla punizione: realizzare un bike-park insieme con loro.
L'allarme era scattato l'estate scorsa quando le famiglie che frequentano i due giardini della Rizzottaglia e della Bicocca lamentavano la presenza di gruppi di giovanissimi che creavano pericolo scorrazzando in bici tra le altalene, sporcavano e danneggiavano le panchine, entravano al supermercato di viale Giulio Cesare disturbando i clienti e procurando problemi ai dipendenti. La polizia municipale si è mossa con il nucleo di prossimità, composto da quattro agenti e un commissario che da tempo monitorano il mondo dei gruppi giovanili a Novara. Muovendosi in borghese si sono finti frequentatori del giardino, hanno osservato il comportamento dei ragazzi e poi li hanno identificati insieme ai poliziotti della questura. Sono una cinquantina di adolescenti tra i 12 e i 17 anni, quasi tutti novaresi che abitano alla Rizzottaglia e frequentano le scuole medie, il Bellini e l'Enaip.
Una volta appurate le responsabilità di ciascuno, i vigili hanno elevato sanzioni per l'ingresso molesto con le bici nel parco: "Ma fermarsi qui, alla repressione e basta, non aveva molto senso perché dopo poco tempo i ragazzini avrebbero ricominciare con gli stessi comportamenti e "inseguirli" con le multe non ci avrebbe portato lontano - dice l'assessore alla Sicurezza Luca Piantanida. Abbiamo provato a pensare che cosa si potesse fare per andare al di là della punizione e dare loro un'alternativa, comunque pretendendo sempre il rispetto delle regole".
A luglio la polizia municipale ha avviato un dialogo a un tavolo comune con la parrocchia San Francesco e i volontari, l'istituto comprensivo Bottacchi e la sua associazione delle famiglie, il progetto Agorà di piazza Donatello, i Servizi sociali del Comune, il Csi e le superiori frequentate dagli adolescenti dei due gruppi.
Ne è nata l'idea di creare un bike-park utilizzando strutture realizzate con bancali dismessi e affiggendo cartelloni con le regole da rispettare: i due gruppi di giovani verrebbero coinvolti nell'ideazione, le scuole metterebbero a disposizione i loro laboratori. "Stiamo individuando un'area disponibile: il progetto deve ancora essere approvato definitivamente ma l'amministrazione è già al lavoro - commenta Piantanida. I ragazzi sono entusiasti di quest'idea e il loro comportamento nei parchetti è migliorato".









