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di Donatella Zorzetto

La Stampa, 4 maggio 2026

Di origine naturale, viene assunto come stimolante per alleviare la stanchezza. Locatelli: “Presenta molti rischi e può provocare anche danni cerebrali”. È stato inserito con altre cinque nuove sostanze nella Tabella I degli stupefacenti del ministero della Salute. Il Fentanyl sta lasciando il posto alla droga naturale del momento: negli Usa ora è il Kratom a tenere banco. Naturale, perché non è un oppioide sintetico e non rientra nelle stesse categorie, ma i dati più recenti indicano che il suo impatto sanitario sta aumentando rapidamente. È una pianta di origine asiatica, la Mitragyna speciosa.

Fa parte della farmacopea della medicina tradizionale per gli agricoltori del Sud-Est asiatico, specie in Paesi come in Tailandia, Indonesia e Malesia che lo utilizzano per alleviare la fatica e come stimolante. Una sostanza che, però, può portare a conseguenze molto gravi: una persona su 6 che l’ha assunta ha dovuto fare ricorso al ricovero in ospedale. “È un eccitante - conferma Carlo Alessandro Locatelli, tossicologo clinico e direttore del Centro Antiveleni (Cav) - Centro nazionale di informazione tossicologica agli Istituti clinici scientifici Maugeri Irccs di Pavia -. Ma, inevitabilmente, porta poi alla fase down-depressiva e ad effetti collaterali anche pesanti, con danni ai neuroni”.

Impennata di casi negli Usa - Il rapporto più recente sul Kratom indica un aumento del consumo che ha raggiunto il 1200% tra il 2015 e il 2025, periodo in cui si è passati da 258 a 3.400 casi. Ma uno studio aveva già evidenziato un’esplosione del fenomeno. La ricerca, pubblicata sulla rivista Addiction (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/add.70416), indica una crescita di consumo della sostanza del 6.500% in 13 anni. Sostanza che, se nel 2010 era pressoché sconosciuta, visto che i centri antiveleni avevano registrato appena 19 casi, con il tempo si è fatta conoscere diffusamente: nel 2023 erano già saliti a 1.242. Contemporaneamente, gli episodi con esito severo, potenzialmente letale o in grado di lasciare una disabilità significativa, erano arrivati a 158, mentre in passato non c’erano state segnalazioni. Da qui il fatto che gli studiosi parlino di una “escalation vertiginosa” e, quindi, molto pericolosa.

Negli Usa - ha spiegato Ryan Feldman, autore senior dello studio e docente del Medical College of Wisconsin - “il kratom non è incluso nell’elenco delle sostanze controllate in base al Controlled Substances Act né è approvato per uso medico dalla Fda”. E questo lascia ai singoli Stati ampio margine di manovra: alcuni hanno introdotto restrizioni, altri non regolamentano affatto la sostanza. Secondo lo studio, gli Stati con divieti o normative più severe hanno registrato tassi inferiori di esposizione, di esiti gravi e di ricorso all’assistenza sanitaria rispetto a quelli con regole più permissive o assenti.

Il Kratom si fa largo anche in Italia - Non solo negli Stati Uniti, anche in Europa, nella fattispecie in Italia, Kratom è sulla buona strada per diventare un allarme. È ancora Locatelli a parlare: “La si può trovare facilmente su Internet e costa poco e questo è il problema - sottolinea -. In Italia viene venduta e sequestrata con maggiore o minore frequenza a seconda delle fluttuazioni di un mercato che ancora non possiamo sondare a fondo. Se dobbiamo preoccuparci? Da un punto di vista teorico sarebbe bene avere presente il problema, che può sicuramente toccare anche l’Europa. Perché cambia la modalità con cui ci rapportiamo ai mercati: in una società interconnessa come quella attuale non esiste più alcun luogo confinato e una sostanza può arrivare andare ovunque e andare ovunque”.

Cosa c’è nella nuova droga: gli effetti - Ma com’è fatta questa droga definita naturale? Nel Kratom ci sono oltre 20 alcaloidi diversi. Di questi sono 3 o 4 quelli che hanno un effetto particolare, nello specifico la Mitragyna speciosa. Va ricordato, però, che la Mitragyna pura dà a sua volta effetti un po’ diversi rispetto a quelli del Kratom. Questo significa che ciò che circola non è tutto uguale: anche i principi attivi possono variare in quantità a seconda di dove la si coltiva.

Detto questo, alcuni alcaloidi che compongono il Kratom possono far sì che assomigli ad alcune droghe psichedeliche, ma anche gli oppioidi. È dunque importante, secondo i ricercatori, aumentare le indagini sugli effetti dei composti attivi del Kratom, soprattutto la mitraginina e 7-idrossimitraginina, che agiscono a livello cerebrale. “Quanto agli effetti che questa droga provoca sull’organismo - precisa Locatelli - sono stati rilevati tachicardia dolori, nausea, disturbi gastrointestinali, insonnia, ipertensione e sintomi psicologici quali ansia e irritabilità”.

Le sostanze inserite dal ministero nella Tabella I - Intanto, in Italia, il ministero della Salute, che già aveva inserito il Kratom (pianta ed estratti) nella Tabella I del Testo unico delle norme su stupefacenti e sostanze psicotrope, ha aggiornato il testo, disponendo l’inclusione nella stessa tabella di nuove molecole psicoattive individuate per la prima volta in Europa nel 2024 e nel 2025, segnalate dal sistema di allerta precoce europeo e trasmesse alle autorità italiane competenti. Sono cinque sostanze, classificate come ad altissimo potenziale di abuso e di induzione di dipendenza: Cumil-Pminaca, cannabinoide sintetico, conosciuto anche come SGT-313, che si suppone agisca come agonista dei recettori dei cannabinoidi; la Tilmetamina, sostanza che appartiene alla classe delle arilcicloesilammine, strutturalmente correlata alla ketamina, già presente nella Tabella I; 4F-Admb-Binaca, 4F-Mdmb-Pinaca e Madmb-4en-Pinaca, tre cannabinoidi sintetici che fanno parte della famiglia degli analoghi dell’indazol-3-carbossammide. Il provvedimento adottato dal ministero si inserisce in un contesto europeo di allarme crescente per la proliferazione delle cosiddette Nps (New psychoactive substances): il motivo è che i laboratori clandestini hanno sviluppato nuove molecole con l’obiettivo di aggirare le normative vigenti, modificando leggermente la struttura chimica di sostanze che risultano già proibite.