di Sara Gandolfi
Corriere della Sera, 20 febbraio 2024
Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, mentre si allarga la forbice tra ricchezza e povertà. L’esempio di Katalin Karikó, Premio Nobel per la medicina 2023. Oggi, martedì 20 febbraio si celebra la Giornata mondiale della Giustizia sociale. Le Nazioni Unite ne danno una definizione vaga: “Svolge un ruolo importante nel raggiungimento di percorsi di sviluppo socio-economico più inclusivi e sostenibili”. In parole povere, nessuno dovrebbe essere lasciato indietro. Ognuno dovrebbe avere le stesse opportunità di crescita, la possibilità di raggiungere standard di vita dignitosi. Utopia? Di sicuro una realtà difficile da conquistare in un contesto sociale, a livello nazionale e internazionale, sempre più atomizzato ed individualista, dove le diseguaglianze - economiche, di genere, educative - restano abnormi. Oggi, quasi due terzi della nuova ricchezza prodotta a livello mondiale finisce nelle mani dell’1% della popolazione. “I cinque uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato le loro fortune dal 2020, mentre quasi 5 miliardi di persone sono diventate più povere”, avverte Nabil Ahmed di Oxfam America.
I leader possono e devono immaginare nuovi processi per creare un mondo più equo e più ricco, non solo di denaro. E la società tutta dovrebbe tornare a ispirarsi a modelli concreti di crescita, invece che agli influencer da Instagram. Come Katalin Karikó, Premio Nobel per la medicina 2023. Cresciuta in Ungheria negli anni Sessanta, senza acqua calda, tv o frigorifero, è stata la prima della sua famiglia ad andare all’università. Con i soldi nascosti nel peluche della figlia di due anni è emigrata negli Usa e per un ventennio ha fatto ricerca all’Università della Pennsylvania, con scarse risorse. Non è mai stata nominata professoressa.
Nel 1997, però, quasi per caso, ha incontrato l’immunologo Drew Weissman e insieme hanno messo a punto una tecnologia che è già nei libri di storia: quella dei vaccini a Rna. Morale? Dare a tutti la possibilità di studiare, di inseguire le proprie passioni e di non arrendersi mai. È la ricetta per creare ricchezza condivisa.










