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di Angelo Mavuli


La Nuova Sardegna, 13 giugno 2021

 

Appello per l'istituzione di una fermata dell'Arst davanti casa di pena di Nuchis La 48enne di Olbia costretta a fare mezzo chilometro ogni giorno insieme al cane. A piedi dalla fermata del bus di Nuchis al carcere dove lavora, mezzo chilometro sotto il sole o la pioggia. È un disagio per chiunque, ma lo è ancora di più per una donna di 48 anni, di Olbia, non vedente. E così da Tempio parte una petizione all'Arst perché istituisca una fermata intermedia del pullman fra Nuchis e Tempio, anche di fronte al piazzale della Casa di reclusione Paolo Pittalis.

L'iniziativa è stata assunta all'interno della struttura carceraria da alcuni operatori e ha trovato subito ottima accoglienza. In questo momento è rivolta soprattutto a favore di Amelia De Carlo, una operatrice carceraria di Olbia, non vedente, che quotidianamente deve lavorare nella casa di reclusione posta in piena campagna a circa un chilometro dall'abitato di Nuchis, sulla direttrice provinciale per Tempio. La donna che arriva nel piccolo centro con un mezzo pubblico dell'Arst è costretta a percorrere a piedi, in qualunque condizione atmosferica, aiutata solo da Itaca, il suo dolcissimo e bellissimo cane guida, il mezzo chilometro di strada che divide a fermata del bus dall'ingresso dell'imponente e importante struttura carceraria, che si trova in campagna.

La richiesta di una ulteriore fermata, proprio di fronte al carcere, pare non sia mai stata presa in considerazione dall'Arst, nonostante le visite alla struttura siano numerose e frequenti, soprattutto da parte dei parenti di detenuti e nonostante gli stessi accessi all'enorme piazzale esterno del carcere consentano, strutturalmente e fisicamente, il comodo passaggio di grossi mezzi ivi compresi gli autobus.

"Le fermate del mezzo di linea fra Nuchis e Tempio - si legge nella petizione che si rivolge soprattutto alle autorità comunali - sono due. La prima nel centro del paese e la successiva in località la Madonnina, posta però poco più avanti, rispetto al bivio sulla destra che porterebbe proprio al carcere. Chiediamo che chi di competenza, politica o meno, si faccia parte attiva chiedendo all'Arst di istituire fra Nuchis e la Madonnina una ulteriore fermata nell'ampio ed enorme parcheggio all'esterno della casa di reclusione.

ùCosì da permettere, non solo ad Amelia ovviamente, ma a quanti hanno necessità di giungere a piedi sul posto, di poterlo fare, nel caso specifico, in piena sicurezza". La richiesta di quanti stanno perorando la causa di Amelia si rivolge anche al consigliere comunale della frazione di Nuchis, Marco Careddu, "perché anche lui voglia farsi parte diligente per risolvere al più presto la situazione. Nel caso di Amelia la soluzione diventa estremamente urgente e necessaria".