di Marco Birolini
Avvenire, 24 febbraio 2025
Il report. Secondo la Criminalpol gli omicidi sono diminuiti del 33% in 10 anni. Ma quelli commessi dagli under 18 sono saliti dell’11%. I delitti di mafia sono scesi del 72%: “I clan hanno cambiato pelle”. Gli omicidi volontari in Italia sono calati del 33% in 10 anni: dai 475 consumati nel 2015 si è passati ai 319 del 2024. È quanto emerge dal Report “Omicidi volontari consumati in Italia” della Criminalpol della Polizia. Un calo che si conferma anche nel 2024, con un decremento del 6% rispetto al 2023 (quando furono 340 i delitti). Un trend incoraggiante, che però nasconde un dato preoccupante: nel 2024 l’11% degli omicidi è stato commesso da un minorenne, un dato quasi tre volte superiore al 4% di un anno fa. Una conferma oggettiva di quanto già emerso dalle cronache degli ultimi mesi, ovvero di un deciso incremento della violenza giovanile. Drammatico anche l’incremento dei minori uccisi, pari al 7% del totale (un anno fa erano il 4%).
La flessione maggiore riguarda gli omicidi legati alla criminalità mafiosa: dai 53 del 2015 ai 15 del 2024, con un calo del 72%. I clan insomma sparano decisamente molto meno rispetto al passato. Preferiscono dedicarsi agli affari e tenere la violenza sullo sfondo, come extrema ratio cui ricorrere se la controparte non si ammorbidisce con il denaro o con le minacce. Scrivono gli investigatori: “La netta diminuzione del numero degli omicidi ascrivibili a contesti di criminalità organizzata è significativa di come le mafie in Italia stiano cambiando pelle: cercano di evitare clamori per poter dedicarsi con maggiore efficacia alle attività criminali e soprattutto all’infiltrazione dell’economia legale”.
La Campania è la regione dove si sono verificati più omicidi (seguita da Lombardia e Lazio) e risulta in controtendenza, con un +31% nel 2024 rispetto al 2023. Tra le vittime, per il 75% si tratta di italiani, per il 25% di stranieri. Si registra una flessione del 38% degli omicidi con vittime maschili (da 330 a 206) e del 22% di quelli con vittime femminili (da 145 a 113). Nel 2024 il 49% degli omicidi ha avuto origine da una lite degenerata (45% nel 2023) mentre per quanto riguarda il modus operandi, al primo posto c’è l’uso di armi improprie e armi bianche (133 casi nel 2024 a fronte dei 156 nel 2023), a riprova del dilagare dell’uso del coltello, soprattutto fra i giovanissimi, mentre le armi da fuoco risultano utilizzate in 98 casi nel 2024 e in 101 nel 2023. L’avvelenamento è stato rilevato in soli 6 casi nel 2024 e 4 nel 2023.











