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Omnimilano, 7 aprile 2015

 

Il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Gabriele Dossena e il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, esprimono solidarietà alla direttrice del giornale "Sosta Forzata", Carla Chiappini, "per l'improvvisa e immotivata sospensione delle pubblicazioni da parte della direzione della casa circondariale delle Novate di Piacenza. "Sosta Forzata" è uno dei giornali che ha ispirato la Carta di Milano (sui diritti dei detenuti), nata e promossa all'interno del Consiglio dei giornalisti della Lombardia e condivisa con altri Ordini regionali, tra cui quello del Veneto e dell'Emilia Romagna".

"Il giornale "Sosta Forzata", attivo nel penitenziario piacentino da undici anni e diretto dalla stimata collega, già vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna - spiega la nota -, ha chiuso i battenti senza ricevere motivazioni ufficiali circostanziate da parte della direzione del carcere. "Sosta Forzata" è nato come allegato del giornale diocesano "Il Nuovo Giornale" con una tiratura di 4.500 copie, sul quale scrivevano una media di 20 detenuti all'anno.

Condividiamo l'appello dei redattori del giornale "Ristretti Orizzonti" attorno alla volontà che davvero le carceri diventino luoghi trasparenti e dignitosi per chi vi abita e per chi vi lavora, anche attraverso la redazione di un giornale che come ricordano da "Ristretti orizzonti" (giornale della Casa circondariale di Padova) non può essere un'attività ricreativa per detenuti autorizzata sotto stretto controllo, l'informazione dal carcere è un bene comune, una risorsa di civiltà utile soprattutto al territorio, che può così conoscere meglio qualcosa che gli appartiene. Un carcere dove volontari e detenuti fanno informazione ha molte probabilità di diventare un carcere trasparente. Ci uniamo alla speranza della collega: non si interrompa il dialogo che "Sosta Forzata" ha instaurato in questi anni tra le persone recluse e quelle libere".