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linkoristano.it, 4 maggio 2023

Sabato ad Ales mostra e premiazione del concorso nazionale di pittura, con il garante Mauro Palma. Un ospite quanto mai appropriato ad Ales per la premiazione della quarta edizione del concorso di pittura “Peppinetto Boy”, dal titolo “Gramsci visto da dietro le sbarre”. Il concorso coinvolge carcerati da tutta Italia e alla cerimonia di sabato 6 maggio parteciperà Mauro Palma, il Garante nazionale delle persone private della libertà personale. La sala espositiva della Casa natale di Antonio Gramsci accoglierà le 71 opere arrivate da 22 istituti di pena distribuiti su tutto il territorio nazionale. I vincitori del concorso saranno proclamati dalla giuria composta da Paolo Sirena, direttore generale della Fondazione Altopiano della Giara, dall’artista di Ales Massimo Spiga e da Lucia Siddi, storica dell’arte e ideatrice del Museo diocesano d’Arte sacra di Ales.

Alla cerimonia di premiazione - che inizierà alle 19 - parteciperanno anche il sindaco di Ales Francesco Mereu e il professor Vito Minoia, docente di Discipline dell’educazione e dello spettacolo presso l’Università Carlo Bo di Urbino e presidente del Coordinamento nazionale Teatro in carcere. Dopo l’apertura della mostra è previsto un breve saluto del sindaco di Ales, la proclamazione dei premiati, un intervento del professor Minoia sul tema “Arti, persone, trasformazioni per una nuova cultura” e un approfondimento di Mauro Palma dal titolo “L’immagine, la parola, lo specchio”.

Il concorso. “Quest’opera rappresenta Gramsci mentre è nella sua cella a Turi, stesso luogo dove sono detenuto io. Nel disegno Antonio Gramsci sta scrivendo le sue famose lettere e fuori dalla finestra c’è gente che sta manifestando per la sua liberazione, poiché detenuto ingiustamente e tra l’altro malato. Sul tavolo c’è una rosa, fiore a lui molto caro, simbolo di libertà. La libertà non ha prezzo. È un valore assoluto”.

Queste parole sono arrivate dal carcere di Turi, luogo di detenzione di Antonio Gramsci, e descrivono lo spirito del concorso “Gramsci visto da dietro le sbarre”. Nato da un’idea dell’Associazione culturale Casa natale Gramsci, il concorso dal 2016 raccoglie e premia le opere dei detenuti di tutta Italia. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Ales e un contributo dell’Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna.