La Nuova Sardegna, 17 agosto 2019
Alle impressioni poco incoraggianti si affiancano i numeri e i dati di fatto che dicono che il carcere di Oristano gode di pessima salute. L'esito della visita dei rappresentanti dell'Unione delle Camere Penali nel giorno di Ferragosto è servito ai rappresentanti locali Rosaria Manconi, Anna Maria Uras, Franco Villa e Maria Teresa Pintus, assieme al garante per i detenuti Paolo Mocci e ai rappresentanti del Partito Radicale Matteo Angioli e Tania Felice, per evidenziare una situazione al limite della sostenibilità.
In cinque ore di visita e incontro con ogni detenuto presente a Massama, gli aspetti su cui si è posto l'accento sono quelli dell'impossibilità di svolgere lavori - sono impegnati solo 56 detenuti su 270 per un mese all'anno - e dell'impossibilità di andare a scuola alla quale sono ammessi solo 70 detenuti. Sono ben 70 i malati psichiatrici e, così come tutti gli altri, trascorrono ben 22 ore al giorno all'interno della propria cella senza la possibilità di svolgere alcun tipo di attività.









