La Nuova Sardegna, 27 novembre 2020
Il Garante dei detenuti del Comune di Oristano, Paolo Mocci ha espresso in una nota la sua preoccupazione per l'incremento dei casi di Covid tra i reclusi e il personale di Massama.
"Il contagio all'interno del carcere di Massama ultimamente riflette in modo amplificato il trend in crescita registrato nella città e nel territorio provinciale di Oristano. In pochi giorni i casi di positività si sono moltiplicati, superando i casi registrati nella primavera scorsa. Allora non vi erano stati casi di contagio tra il personale, ma oggi purtroppo non è così. La diffusione del virus tra il personale di Polizia Penitenziaria crea un importante disagio. Infatti, le varie attività dei detenuti sono gestite dagli agenti, i quali, in numero ridotto e già esiguo rispetto alle necessità, non riescono a venire incontro alle esigenze, impedendo la normale attività quotidiana didattica e rieducativa. Nella prima ondata di diffusione del Virus, tutte le attività erano state sospese, chiaramente per l'inesperienza degli operatori a gestire la nuova situazione.
Oggi, però, che gli interventi legislativi hanno dato le necessarie indicazioni, appare difficile indicare una data a partire dalla quale le lezioni potranno riprendere. Le caratteristiche abitative dell'Istituto non garantiscono le distanze tra i detenuti e gli operatori. Le aule sono poche e di ridotte dimensioni. I detenuti iscritti quest'anno sono aumentati e purtroppo non è possibile garantire la didattica a tutti. La didattica in remoto, sarebbe una valida soluzione. Ma la zona adibita a scuola non è raggiunta dalla linea internet".











