di Davide Pompei
Corriere dell’Umbria, 25 ottobre 2026
Novità dell’Anno Accademico gli appuntamenti culturali e formativi nella casa di reclusione di via Roma. L’Università delle tre età di Orvieto amplia il proprio raggio d’azione, compiendo un passo di grande valore civile e umano e inserendo una novità di primo piano nella programmazione del primo trimestre del nuovo Anno Accademico. Nasce, infatti, “Unitre oltre”, un nucleo di appuntamenti culturali e formativi ideati e strutturati appositamente per svolgersi all’interno della casa di reclusione di via Roma. L’iniziativa prevede tre incontri tematici tenuti dai dottori Mauro Caiello e Alberto Romizi, dall’ingegnere Gianluca Polegri, dall’architetto Raffaele Davanzo e dal Maestro Riccardo Cambri.
“Inaugurare la presenza dell’Unitre all’interno del complesso penitenziario - sottolinea quest’ultimo, presidente al quarto mandato consecutivo - rappresenta una scelta che coniuga l’alto spessore delle proposte culturali con una profonda e doverosa responsabilità sociale. Crediamo fermamente che il sapere e la bellezza non debbano conoscere né confini né barriere architettoniche. La cultura è per sua natura uno strumento dinamico di dignità, riscatto individuale e speranza. Questo ciclo di incontri si propone di spalancare virtualmente lo sguardo della mente sul mondo esterno, accendere curiosità e offrire un solido supporto alla crescita personale di chi è momentaneamente detenuto”.
Un contributo concreto al miglioramento delle condizioni di vita, dunque, di chi sta attraversando un periodo di privazione della libertà personale. La realizzazione del progetto è resa possibile grazie alla sensibilità e alla collaborazione riscontrate nella direzione della casa di reclusione, nell’area educativo-rieducativa e in tutto il personale di polizia penitenziaria.
“Da qualche anno - afferma il dottor Paolo Maddonni, capo area educativa - la casa di reclusione di Orvieto è riuscita ad entrare maggiormente nel contesto cittadino con una costanza che permette oggi di raccogliere risultati importanti. Questo avviene anche grazie alla disponibilità di persone e associazioni del territorio che accettano di investire tempo ed energie per offrire ai detenuti un confronto importantissimo con quella società esterna dove, prima o poi, torneranno. Tempo fa il Maestro Cambri ha inaugurato una bella strada con le sue lezioni di pianoforte, che contiamo di riprendere presto. Questa nuova programmazione di eventi culturali è più che mai benvenuta”.









