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di Enrico Ferro

La Repubblica, 18 agosto 2024

Intervista al sottosegretario alla Giustizia: “Nordio ha detto che le sanatorie sono una resa. Agiamo sull’edilizia finalmente”. Senatore Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia, anche Forza Italia sostiene che la situazione nelle carceri sia drammatica. Lei no? “La situazione delle carceri era nota già a fine 2022, quando il governo si è insediato. Chi ci ha preceduto non si era accorto di nulla? Diciamo la verità: per anni sono mancati visione e investimenti, anche di carattere ordinario. Oggi, per la prima volta, è stata approvata una riforma completa, dai temi dell’edilizia al trattamento detenuti”.

Ma il decreto appena approvato non basta, lo stesso Nordio cerca altre soluzioni. FI propone misure per evitare il sovraffollamento. Non ritiene siano necessarie?

“I penitenziari non sono mai stati adeguati. Noi, invece, abbiamo sbloccato fondi per ristrutturare e costruire nuovi padiglioni e previsto un commissario per l’edilizia. Da domani gli spazi saranno maggiori e più salubri. Il decreto approvato contribuirà a risolvere il problema affollamento in chiave strutturale, puntando sulla rieducazione, che si fa con lavoro e formazione”.

Quindi lei non nega il sovraffollamento?

“No, ci sono situazioni di difficoltà, causate anche dall’inagibilità di alcune celle. Ricordo però che in Italia l’affollamento è calcolato sulla base di criteri più stringenti rispetto a quelli previsti della Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo cui deve essere assicurato uno spazio di 3 metri quadri a ciascun ristretto”.

Non crede che le condizioni nella maggior parte delle carceri italiane sia insostenibile?

“La gran parte delle carceri italiani è inadatta a un sistema di esecuzione della pena moderno ed efficace. Dare la responsabilità di tutto questo al governo è assurdo, perché si tratta di istituti che aspettano interventi da vent’anni. Interventi che, grazie alla nomina del commissario all’edilizia carceraria prevista nel decreto, finalmente saranno effettuati”.

Che pensa dell’idea di far scontare ai domiciliari i residui pena di un anno?

“La Lega è contro gli svuotacarceri e le soluzioni che non risolvono il problema alla radice. L’obiettivo costituzionale della pena è di recuperare chi commette dei crimini. Nel decreto la possibilità di far scontare il fine pena nelle comunità esterne è già stata introdotta, per chi non ha un domicilio”.

Nordio però potrebbe aprire alle idee di FI, nonostante lo stop di FdI. Come si pone in questa dinamica?

“Ricordo volentieri le parole del ministro: svuotacarceri e sconti di pena sono una resa dello Stato. E ribadisco: la pena serve se rieduca”.

Perché non crede nella proposta svuota celle, per alleviare le carceri?

“Perché è una presa in giro. Lo dimostrano i numeri e le esperienze del passato”.

Il suo collega Andrea Delmastro è andato in visita alle carceri di Taranto e Brindisi incontrando solo gli agenti della polizia penitenziaria, non i detenuti. Non ritiene che costoro siano legati a doppio filo?

“Delmastro ha la delega alla Polizia penitenziaria, io quella ai detenuti. Lui ha agito nell’ambito del suo ruolo e ha voluto manifestare vicinanza a chi, mentre noi parliamo, dà il massimo e pure di più perché i nostri penitenziari siano in sicurezza”.

Lei è stato denunciato da Roberto Giachetti e da Nessuno tocchi Caino. Come l’ha presa?

“Ho assunto la delega al trattamento dei detenuti a fine 2022, l’anno record dei suicidi in carcere. Allora non ho denunciato nessuno. Insieme al ministro e ai colleghi sottosegretari, mi sono messo a lavorare. E continuerò a farlo. C’è chi usa la giustizia per fare politica? Io ho un’idea diversa di democrazia”.