padovaoggi.it, 18 gennaio 2023
Il sottosegretario alla Giustizia in questi giorni sta lavorando sulla situazione dei penitenziari dopo quello che è accaduto a Roma la scorsa settimana.
“Lavoro, formazione e vicinanza con il territorio. Questi sono i temi di cui abbiamo discusso oggi con il Capo del Dap, Giovanni Russo, i direttori generali Massimo Parisi, Gianfranco De Gesu e Pietro Buffa, insieme ai provveditori regionali dell’amministrazione penitenziaria. Quella che ho voluto trasferire è una visione complessiva sul percorso da compiere insieme, che valorizzi i progetti già in corso e ne sviluppi di nuovi”. Lo dichiara Andrea Ostellari, sottosegretario di Stato alla Giustizia e senatore padovano della Lega.
Fine rieducativo - “Il lavoro e la formazione in carcere non sono una generosa concessione dello Stato nei confronti dei condannati, ma la migliore soluzione, anche a fronte dell’analisi dei dati sulla recidività, per assicurare che chi delinque, una volta scontata la pena, non torni a violare le leggi e a ferire l’armonia sociale - prosegue Ostellari.
Nessun liberi tutti, ma pene eseguite in modo rigoroso, secondo le indicazioni della nostra Costituzione che prevede il fine rieducativo delle sanzioni. Ringrazio i provveditori che hanno partecipato all’incontro e di cui riconosco l’impegno e la grande professionalità. Certamente esistono criticità negli istituti italiani, ma sono numerose anche le esperienze positive e le buone pratiche, anche se spesso non fanno notizia.
Uno stimolo ulteriore è stato richiesto a tutti nei confronti del territorio di competenza: le carceri non siano un mondo a parte, ma si aprano ancora di più ai centri di formazione, alle università, alle associazioni di categoria del lavoro e dell’industria, per lo sviluppo di nuovi progetti comuni. Il Ministero è a fianco dei provveditori, dei direttori, del personale che partecipa al trattamento e degli agenti di Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente una funzione poco conosciuta dalla società, ma fondamentale per la democrazia e la sicurezza del nostro Paese”.
Riforma Cartabia - “Il provvedimento per perfezionare la cosiddetta Riforma Cartabia sarà definito fra pochi giorni. Abbiamo individuato gli ambiti su cui intervenire, in relazione al decreto delegato di fine agosto scorso, e lo faremo - chiude Ostellari.
L’obiettivo è tutelare le forze dell’ordine e tranquillizzare i cittadini, assicurando le operazioni che oggi sono impedite dalla necessità della querela. La modifica riguarda la diversa classificazione di alcuni reati ora non procedibili d’ufficio, e lo saranno sempre quelli con aggravante di mafiosità, e i casi di arresto in flagranza, con più tempo per sporgere querela. Il tutto mantenendo gli impegni sottoscritti in sede di Pnrr”.










