sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

padovaoggi.it, 31 maggio 2026

Nei giorni scorsi la Casa di Reclusione ha ospitato una partita amichevole tra la formazione composta dalle persone recluse e la FC Bassano. Ruzza (pres. Comitato Veneto LND): “Il calcio resta un veicolo di valori veri, inclusione e divertimento”. Sul campo è andata in scena una partita intensa e combattuta, terminata 2-1 in favore degli ospiti, ma Pallalpiede ha tenuto testa con carattere e qualità a una squadra di categoria superiore, confermando ancora una volta il percorso di crescita tecnica e umana costruito negli anni all’interno dell’istituto padovano. L’evento è stato soprattutto un momento di condivisione e ringraziamento verso tutte le persone, le realtà e gli sponsor che sostengono il progetto.

Presenti, tra gli altri, il presidente del Comitato regionale Veneto LND Giuseppe Ruzza, Elisa Bianco per la LND Nazionale e la presidente dell’Associazione Pallalpiede Lara Motterlini, da anni anima instancabile di un progetto che continua a rappresentare un modello nazionale di sport e reinserimento sociale. La stagione 2025/2026 si chiude infatti con risultati importanti anche sul piano sportivo: secondo posto in classifica e conquista, ancora una volta, della Coppa Disciplina, a testimonianza del valore educativo e umano del percorso portato avanti dalla società. Prima del calcio d’inizio si è svolto lo scambio dei gagliardetti e la consegna di una targa a Fabio Campagnolo, titolare di CMP, sponsor che sostiene economicamente il Pallalpiede, presente sulle splendide divise rosse della squadra. Campagnolo ha incontrato i ragazzi nello spogliatoio, portando un messaggio profondo: “Lo sport è un grande maestro di vita. Il sacrificio, la volontà e l’impegno possono dare soddisfazioni dentro e fuori dal campo”.

Parole significative anche da parte del presidente Ruzza, che ha sottolineato il valore tecnico e sociale della squadra: “È stata una bellissima partita. Questa formazione ha tenuto testa a una squadra di Serie D e questo dimostra il lavoro straordinario che viene fatto quotidianamente da tecnici, dirigenti e volontari. Il calcio resta un veicolo di valori veri, inclusione e divertimento”.

Tra i momenti più emozionanti della giornata l’intervento di Michai, detenuto e giocatore del Pallalpiede, che ha ringraziato società, sponsor e istituzioni sportive per la possibilità concessa ai ragazzi del carcere di vivere il calcio come occasione di crescita personale e umana: “Per noi il calcio significa imparare il rispetto, la disciplina, il valore della squadra. Ci avete fatto sentire liberi per qualche ora e ci avete insegnato che anche gli errori possono diventare una lezione di vita”. Una giornata intensa e partecipata, conclusa tra applausi, sorrisi e la consapevolezza che, anche dietro le mura di un carcere, lo sport possa davvero diventare uno strumento concreto di speranza, responsabilità e rinascita.