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di Gabriele Fusar Poli

Corriere del Veneto, 29 gennaio 2025

Arriva da Piacenza, sarà in servizio dal 12 febbraio. “È un incarico che mi rende orgogliosa, non vedo l’ora di iniziare a lavorare in una realtà così importante a livello nazionale come il Due Palazzi”. Si limita a questo “flash” il commento di Maria Gabriella Lusi, che si appresta a diventare la nuova direttrice della casa di reclusione della città del Santo succedendo a Claudio Mazzeo, rimasto in carica per sette anni. Il cambio della guardia è fissato per il prossimo 12 febbraio: Maria Gabriella Lusi, originaria di Capua (Caserta), lascerà dopo oltre cinque anni la guida del carcere Le Novate di Piacenza - città che l’ha adottata nel 1997 - e sarà chiamata a proseguire l’ottimo operato di Vincenzo Mazzeo prendendo le redini di una casa di reclusione che almeno in quanto a numeri è vicina a quella emiliana, che conta 520 detenuti contro i 555 “padovani”. Il suo curriculum riporta importanti esperienze: dopo aver iniziato quale vicedirettrice del carcere di Parma, Maria Gabriella Lusi ha girato soprattutto il Nord Italia partendo da Bergamo e Milano Bollate e passando per Brescia e Voghera prima di prendere le redini dell’istituto penitenziario di Cremona, che ha poi lasciato per trasferirsi proprio a Piacenza. C’è inoltre una curiosità che la riguarda: suo nonno era Giovanni Caso, senatore della Democrazia Cristiana ritenuto uno dei padri Costituenti.

In un’intervista rilasciata a un quotidiano piacentino Maria Gabriella Lusi ha ribadito alcuni concetti chiave: “Il carcere è sempre stato per un luogo di vita e non di sofferenza, in cui esprimere, al di là degli obiettivi professionali, la mia capacità di essere persona. Chi è per me il detenuto? Una persona da gestire e su cui lavorare assicurando la sicurezza sociale, facendo in modo che esca con una rivista idea del sé e dei suoi obiettivi”. Claudio Mazzeo aveva approfittato lo scorso venerdì dell’inaugurazione di un nuovo reparto di detenzione all’interno del Due Palazzi per “anticipare” il suo addio, tracciano un bilancio del suo operato: “A brevissimo lascerò questa casa di reclusione per tornare in Sicilia, nella mia terra, dove dirigerò la scuola di formazione del personale amministrativo penitenziario. Sono stati sette anni belli e soddisfacenti, in cui abbiamo raggiunto ottimi obiettivi grazie alla collaborazione con il terzo settore. Abbiamo inoltre realizzato tanti protocolli ed investito molto sul lavoro all’esterno, con risultati entusiasmanti. Ci sono stati momenti difficili come il Covid, ma sono contento di quanto fatto in questi anni e chi mi sostituirà saprà continuare a percorrere al meglio la strada che abbiamo tracciato”. Mazzeo ha quindi ribadito: “Il nostro istituto penitenziario funziona bene: recentemente abbiamo anche puntato sull’inserimento lavorativo dei detenuti, formandoli a dovere per poi inserirli nelle aziende che non trovano figure adeguate. Mi mancherà il Due Palazzi”. Una delle prime sfide che Maria Gabriella Lusi sarà chiamata ad affrontare è quella relativa ai numerosi casi di aggressioni al personale di polizia penitenziaria segnalate negli ultimi mesi e in preoccupante aumento.