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Il Mattino di Padova, 30 gennaio 2021


Per Dana Lauriola, l'attivista No-Tav rinchiusa a Le Vallette di Torino, e per tutti gli altri carcerati che con la pandemia hanno visto peggiorare le loro già pessime condizioni di detenzione. Per loro oggi i Centri sociali hanno organizzato presìdi di solidarietà.

A Padova l'appuntamento è per le 10.30 davanti alla Casa circondariale. L'iniziativa, promossa dal Pedro, chiederà l'indulto o altre misure di sconto per ridurre l'affollamento nelle carceri, ancora meno sopportabile ora che c'è la pandemia; l'istituzione di una figura di garante dei diritti dei detenuti e delle detenute in tutte le città; misure preventive non carcerarie per i reati minori; priorità nell'accesso al vaccino per tutta la popolazione carceraria.

"Il grado di civiltà di un paese si vede dalle sue carceri, diceva Voltaire", ricordano i promotori dell'iniziativa, "in quelle italiane in questo momento è come se vigesse la pena di morte senza processo. Le condizioni sono peggiorate i detenuti si sono visti privare ulteriormente dei pochi diritti che ancora sono garantiti".