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Ristretti Orizzonti, 21 febbraio 2026

L’attività dell’Associazione Momart nel reparto di Alta Sicurezza al Carcere Due Palazzi è iniziata nel 2021 su richiesta del Settore Servizi Sociali del Comune nell’ambito del “Progetto Carcere”, nonostante la situazione sanitaria dovuta alla pandemia, con la realizzazione di corsi di pittura e di scultura. Nell’ambito carcerario, in cui la quotidianità si fa più opprimente e l’individuo è portato a perdere progettualità, l’attività laboratoriale si è dimostrata un valido aiuto a sviluppare relazioni costruttive, spingendo i partecipanti a fare gruppo attorno ad un interesse comune. I laboratori sono stati anche un momento di crescita culturale, stimolando l’interesse di alcuni allievi verso percorsi di studio e scolastici fino a quel momento abbandonati o addirittura sconosciuti. L’esperienza ha dimostrato che il fare artistico libera il pensiero creativo, rendendo le persone migliori ed educandole a trovare una propria forma espressiva. 

L’obiettivo del laboratorio di pittura è stato sperimentare l’attività come strumento per praticare una gestualità nuova, per prendere fiducia nelle proprie capacità pratiche, per aumentare le capacità di attenzione e di concentrazione, per recuperare un’immagine positiva di sé. L’attività è stata proposta a undici detenuti, sette dei quali hanno partecipato attivamente e con regolarità: due avevano già partecipato al laboratorio di scultura, due già dipingevano, uno sta frequentando in carcere il Liceo Artistico e il programma di laboratorio è stato concordato con il suo insegnante.

Il laboratorio di scultura ha visto coinvolti 5 detenuti che già avevano dimostrato precedenti abilità artistiche ed ottime qualità di condotta per cui durante la settimana i corsisti hanno sempre avuto la possibilità di continuare ad esercitarsi e lavorare in autonomia, utilizzando liberamente tutto il materiale e gli attrezzi a loro disposizione per scolpire. Il corso ha continuato una realtà laboratoriale iniziata nel 2018 denominata “ScolpiAmo”. Le sculture create all’interno del laboratorio sono testimonianza di un messaggio importante e costruttivo: la “buona attività” genera circoli virtuosi e chi lavora con impegno ha grandi gratificazioni.

I risultati sono stati ampiamente al di sopra delle aspettative: due opere di scultura sono addirittura state richieste come oggetto di dono personale a Papa Bergoglio, i lavori di pittura e di scultura sono stati esposti nello stand del Momart ad “Arte Padova” 2022, al Mercatino degli Artisti in Piazza Capitaniato a Padova, ad una prima mostra “Evasioni” presso la Galleria Momart. E’ stata realizzata una importante mostra, “Evasioni”, presso la Galleria Civica di Padova con il patrocinio del Comune di Padova Settore Cultura che ha avuto un enorme successo, sia di pubblico che di critica.

Nella mostra i detenuti esponevano con altri artisti padovani e sono apparsi come “artisti” e non come “detenuti”. In questa occasione alcuni di loro hanno potuto godere di permessi per la prima volta. Tutta l’attività svolta è ampiamente documentata con articoli di giornale, pubblicazioni online e materiale cartaceo impaginato ad hoc per ogni specifico evento (pieghevoli, cartoline, brochure, catalogo). Un detenuto, ora in semilibertà, continua a frequentare i corsi di scultura al di fuori del carcere, altri detenuti quando godevano di permessi frequentavano mostre e i corsi presso la sede dell’associazione dimostrando un interesse per l’arte che andava oltre al fatto di passare un po’ di tempo al carcere