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padovaoggi.it, 6 maggio 2025

La visita s’inserisce in un piano nazionale promosso dal Governo per affrontare le criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano, a partire dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dalle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria. Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, on. Andrea Delmastro Delle Vedove, è stato oggi in visita alla Casa di reclusione e alla Casa circondariale di Padova, accompagnato dal Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Enoch Soranzo. La visita s’inserisce in un piano nazionale promosso dal Governo per affrontare le criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano, a partire dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dalle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria.

Nel corso della mattinata, Delmastro e Soranzo hanno avuto occasione d’incontrare il personale della Polizia penitenziaria, i dirigenti degli istituti e le rappresentanze sindacali, dando ascolto alle esigenze specifiche del territorio e promuovendo un confronto costruttivo tra istituzioni e operatori. Appuntamenti come questi si collocano in un contesto nazionale segnato da numeri allarmanti: secondo i dati aggiornati al 26 gennaio 2025, il tasso di sovraffollamento carcerario in Italia ha superato il 132%. A fronte di una capienza regolamentare di poco più di 51 mila posti, le persone detenute sono 61.921. In Veneto, in particolare, sono presenti 2.722 detenuti, a fronte di una capienza di 1.938 posti, con un tasso di sovraffollamento pari al 140%. La percentuale di detenuti stranieri nella regione è del 51,8%, una delle più alte d’Italia.

“La visita di oggi conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul sistema carcerario, che non può essere lasciato solo di fronte a sfide strutturali come il sovraffollamento e la carenza di risorse”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Enoch Soranzo. “Oltre che a strutture più dignitose, massima attenzione deve essere riservata alla salute e alla sicurezza, sia per chi è detenuto sia per chi lavora ogni giorno negli istituti. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo ogni sforzo utile a migliorare le condizioni di detenzione e la qualità del lavoro degli operatori penitenziari”