Il Messaggero, 21 giugno 2023
Una partita di calcetto, durante l’ora d’aria, per spezzare la monotonia di una giornata di caldo torrido. E il fisico di Denny Pruscino, 42enne ergastolano del Due Palazzi di Padova, non ha retto. Subito dopo essere rientrato in cella si è sentito male. A quel punto il detenuto è stato soccorso e portato in infermeria. Allo stesso tempo è stato avvisato il Suem 118. Ma è stato tutto inutile: l’uomo è giunto in ospedale in condizioni disperate ed è morto poco dopo.
Denny Pruscino era in carcere per l’omicidio del piccolo Jason, il figlio appena messo al mondo dalla moglie, Katia Reginella. I tre abitavano a Piane di Morro, frazione di Folignano, in provincia di Ascoli Piceno Il delitto, avvenuto a cavallo tra il 23 e il 24 giugno del 2011, aveva scosso l’opinione pubblica, per l’assurdità della dinamica e del movente.
Secondo la ricostruzione dei fatti, Il piccolo Jason, meno di due mesi di vita, piangeva insistentemente il giorno dell’omicidio. Indispettito da tale situazione, il padre l’avrebbe preso e scagliato più volte contro il divano. Poi, il corpicino del piccolo Jason stato messo in un sacchetto e abbandonato dai genitori vicino ad un bidone dell’immondizia. I giudici hanno stabilito che nella vicenda era coinvolta anche la moglie Katia, ritenuta anch’essa colpevole di omicidio volontario per non aver impedito tale atrocità. Al contrario, aveva perfino aiutato il marito a disfarsi del corpo di Jason, che forse respirava ancora quando è stato abbandonato tra i rifiuti. Non si saprà mai.










