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di Francesca Novelli

Il Gazzettino, 1 aprile 2026

“Note di libertà e speranza. 1986 2026: Buon Compleanno Giotto!”: è questo il titolo del concerto che si terrà l’8 aprile alle 21 nella Sala Giotto della Fiera. L’evento, interamente gratuito, celebra i quarant’anni di attività della cooperativa sociale Giotto, realtà padovana impegnata nel reinserimento lavorativo dei detenuti e oggi modello di riferimento nazionale ed internazionale. Non a caso, il concerto sarà trasmesso in diretta in numerose città italiane tra cui il comune siciliano di Alcamo, con cui la Cooperativa collabora attivamente da anni e anche all’estero, in Paesi come il Brasile, il Venezuela e gli Stati Uniti.

Gli strumenti con cui verrà eseguita l’esibizione appartengono all’Orchestra del mare, della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, istituita da Arnoldo Mosca Mondadori. La particolarità di questo corredo musicale consiste nella sua storia: maestri liutai, insieme ai detenuti delle carceri di Milano-Opera e Napoli-Secondigliano, hanno lavorato il legno delle imbarcazioni dei migranti naufragate a Lampedusa, trasformandolo in materiale sonoro.

Questi strumenti, alla base del progetto “Metamorfosi”, saranno suonati dall’Orchestra di Padova e del Veneto e accompagnati dalla voce recitante di Marco Paolini. Un evento, quindi, non solo di musica, ma anche di arte ed inclusione sociale. “Siamo molto orgogliosi di essere testimoni di questo progetto afferma Antonio Aiello, primo violino dell’Opv I concetti di libertà e speranza, che danno il titolo al concerto, sono la storia raccontata da questi strumenti. Il legno, quando suona, trasmette le vibrazioni di ciò che ha visto e sentito. Se gli strumenti antichi ci permettono di entrare in contatto con i grandi maestri del passato, quelli ricavati dalle barche di Lampedusa ci rendono partecipi di un significato simbolico che speriamo di trasmettere al pubblico”.

Ad esprimersi sulla costruttività dell’iniziativa, anche Nicola Boscoletto, socio fondatore della Cooperativa Giotto: “Il titolo che abbiamo scelto intende promuovere positività ed un senso di gratitudine verso la vita, un sentimento che non è mai innato, ma che necessita di essere costruito quotidianamente. Da questo punto di vista, la musica è uno dei linguaggi preferenziali per esprimere l’universalità di un tale messaggio. La trasformazione del legno, da elemento testimone di tragedia a metafora di rinascita, è la riprova che qualcosa di bello può essere edificato anche quando il terreno sembra più arido”.

Il concerto non è perciò un evento autocelebrativo; la Cooperativa Giotto cerca piuttosto di infondere fiducia e di restituire tutto ciò che negli anni persone, enti e associazioni hanno donato in termini di umanità. “Al di là delle questioni puramente legislative aggiunge Boscoletto oggigiorno abbiamo tutti bisogno di persone cambiate e di cuori cambiati”.