di Alberto Rodighiero
Il Gazzettino, 24 maggio 2021
L'amministrazione comunale mette i suoi "paletti" all'attività del Garante dei detenuti. Non è, dunque, rimasta senza conseguenze la polemica che ha accompagnato la nomina a garante - arrivata alla terza votazione del consiglio comunale - di Antonio Bincoletto. Polemica che ha visto particolarmente attivo su questo fronte il consigliere della lista Giordani Luigi Tarzia.
"Sarebbe servita più partecipazione e più moderazione nella scelta di questa figura - aveva tuonato, infatti, Tarzia al momento del voto - Con questo provvedimento andiamo a penalizzare chi meritava di più. Il confronto con le associazioni che lavorano in carcere lo fa fatto solamente Coalizione. Il Garante avrebbe dovuto essere equidistante tra la direzione carceraria e le associazioni. Così, purtroppo, non è".
Parole, quelle dell'esponente della lista Giordani che, evidentemente, non sono cadute nel vuoto. Martedì scorso, infatti, la giunta ha dato il via libera al "Disciplinare sulle azioni, funzioni e organizzazione dell'Ufficio del Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale", che va a normare anche il rapporto tra questa figura e le associazioni.
"Il Garante - si legge nel testo - evita di partecipare attivamente e di assumere incarichi presso associazioni, circoli o altri organismi, ove possano derivarne obblighi, vincoli o aspettative tali da poter pregiudicare l'imparzialità di comportamento nello svolgimento delle attività istituzionali o delle prestazioni lavorative".
Anche se non vengono citate esplicitamente le associazioni che si occupano di detenuti, è del tutto evidente che le realtà a cui si rivolge il dispositivo sono esattamente quelle. Con questa disposizione si vuole, dunque, evitare che la figura designata dal parlamentino di palazzo Moroni sia eccessivamente sbilanciata rispetto all'associazionismo che si occupa del mondo carcerario.
Nel disciplinare si consiglia, poi, a Bincoletto una certa sobrietà per quel che riguarda l'utilizzo dei social network.
"Il Garante - si spiega ancora nel documento - si astiene dal rendere pubbliche con qualsiasi mezzo, compresi il web o i social network, i blog o i forum, commenti, informazioni e/o foto/video/audio che possano ledere l'immagine del Garante, l'onorabilità dei colleghi, nonché la dignità e la riservatezza rispetto alla sua funzione".
"L'ufficio del Garante è gratuito - si spiega - Al Garante può essere riconosciuto esclusivamente il rimborso di spese documentate nel limite massimo da determinarsi con deliberazione della Giunta comunale" Quanto alle competenze di questa figura, "il garante dovrà diffondere e promuovere una cultura dei diritti delle persone sottoposte a limitazioni o a misure restrittive della libertà personale, nella prospettiva costituzionale della rieducazione, del recupero e del reinserimento sociale e segnalare e raccomandare azioni normative e legislative a favore dei diritti di tali persone".











