di Alice Ferretti
Il Mattino di Padova, 19 settembre 2022
Claudio Mazzeo, direttore della casa di reclusione Due Palazzi dal gennaio de12018, con alle spalle una lunga esperienza di direzione di istituti penitenziari in Italia (da Trapani, a Catania, a Caltagirone a Cuneo), non sembra preoccupato nell’apprendere che 164 dei “suoi” detenuti si sono esposti con tanto di nome e cognome descrivendo condizioni di vita “disumane” nella struttura che lui dirige.
“Purtroppo stiamo parlando di persone che sono state private della libertà”, dice Mazzeo. “La libertà è realmente quello che gli manca. Potrebbero vivere anche in camere d’albergo ma non sarebbero comunque contenti. Credo sia comprensibile”.
Il direttore cerca poi di dare risposta, punto per punto, alle varie lamentele. “Per quanto riguarda gli scarafaggi è vero che abbiamo avuto questo problema ma facciamo periodicamente la disinfestazione. I letti sono uguali in tutta Italia e le stanze sono da due persone. singole addirittura per gli ergastolani”.
Parlando della struttura: “Abbiamo messo l’aria condizionata nella sala della socialità, i ventilatori e i frigoriferi nelle camere. È in atto un piano dì ristrutturazioni delle sezioni con docce in camera e fornelli a induzione. Non solo: “Gli spazi delle cooperative, che fanno lavorare 150 detenuti, sono stati ampliati e così lo sarà anche la biblioteca. A breve verrà inaugurato un parco interno per consentire attività ricreative all’aperto e fruibilità nella bella stagione”.
Sulla sanità: “I medici fanno il massimo. Abbiamo avuto un focolaio di Covid poco fa e ora grazie al lavoro dei medici siamo a zero positivi” E infine sulle attività: “Stiamo iniziando le attività scolastiche, abbiamo avviato un, nuovo corso alberghiero con la scuola di Abano con un investimento importante per spazi e cucine. In più ci sono diversi protocolli con le cooperative per il lavoro all’esterno”. Insomma: “Tutto quello che possiamo fare lo facciamo”.










