Il Gazzettino, 10 novembre 2020
Tamponi a tappeto a carcerati e agenti della polizia penitenziaria dopo la scoperta dei positivi all'interno della casa di reclusione di via Due Palazzi. Sono sei i detenuti che hanno contratto il virus, otto i poliziotti più anche, tra i civili, un'insegnante. E scatta così anche l'allarme dei sindacati della Penitenziaria.
A parlarne è Giampiero Pegoraro, della Cgil: "Abbiamo chiesto più volte che le carceri vengano trattate come le case di riposo o gli ospedali. Sono comunità chiuse dove se scoppia un'epidemia la curva sarebbe devastante. Vogliamo che i tamponi vengano eseguiti su tutti ogni 20 giorni. Serve maggior collaborazione tra l'amministrazione e i sindacati, ma anche le cooperative. Tanto che voglio chiedere un incontro al direttore proprio per discutere di questo tema e realizzare anche un protocollo da seguire per i detenuti che lavorano fuori dal carcere".
All'interno del Due Palazzi la popolazione carceraria è composta da 600 persone, cui si aggiungono 400 agenti. Al momento, però, l'Ulss ha fatto sapere che il focolaio è sotto controllo. I detenuti infetti sono stati spostati in un'ala normalmente utilizzata come polo universitario. Due piani sono in isolamento, mentre i poliziotti positivi sono in quarantena. Nei prossimi giorni tutti saranno nuovamente testati.











