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di Matilde Bicciato

Corriere del Veneto, 30 ottobre 2025

La Casa di Reclusione “Due Palazzi” ospita cinquanta posti in più: sono state inaugurate ieri mattina le ventiquattro nuove celle, per un totale di cinquanta posti, che potranno accogliere nuovi detenuti, aumentando la capienza dell’area dedicata alle pene lunghe. Alla presenza della direttrice del carcere, Maria Gabriella Lusi, del prefetto Giuseppe Forlenza, e del procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, e del sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia Andrea Ostellari, è stato tagliato il nastro inaugurale del nuovo spazio.

Si tratta in tutto cinquanta posti, per un totale di ventiquattro celle, di cui una anche dedicata a persone con disabilità: un’area nata dalla ristrutturazione e dalla riqualificazione di una sezione già esistente - con un progetto che si somma ad un precedente realizzato a gennaio (quando anche in quel caso furono resi disponibili cinquanta posti). “Ci stiamo impegnando come amministrazione penitenziaria. Oggi inauguriamo un’altra sezione, moderna, che ha adeguate soluzioni per i detenuti e adeguati spazi per ci lavora”, ha detto il sottosegretario Ostellari, prima di commentare anche lo spinoso tema della carenza di personale.

“Questo è un istituto che ha la nostra massima attenzione, da tutti i punti di vista. Abbiamo certamente bisogno di continui innesti di agenti, con allargamenti che arriveranno nei primi mesi del 2026 e che riguarderanno anche questo istituto”, ha continuato. Altro tema toccato dall’esponente leghista è la violenza giovanile. “In precedenti legislature, così come in questa, abbiamo proposto nuovi provvedimenti per combattere il fenomeno. Tra questi c’è l’ammonimento, che consente di tirare per le orecchie il ragazzo e la famiglia.

Non si porta in carcere nessuno, ma si mappano i primi comportamenti delinquenziali. Penso però che sia necessario porre qualche correzione, per allargarlo ai reati più piccoli. Un giovanissimo che compie un semplice danneggiamento, una rissa o lesione non viene chiamato a rispondere. Io credo che invece si possa aumentare la capacità di questo strumento non da un punto di vista penale ma amministrativo”.