di M.T.
Il Mattino di Padova, 15 maggio 2023
La musica come seconda possibilità. Kevin Pungu Luscima, ventottenne padovano originario del Congo, ha scelto di ripartire dal rap dopo l’esperienza di oltre due anni al Due Palazzi. È iniziata nel 2017. “È stata davvero dura: ti cambia la percezione che hai di te e del mondo che ti circonda” racconta il rapper, in arte Kevin Mopao.
“Cerchi solo di rimanere sano di mente. Le giornate sono lunghe e tutte uguali, gli spazi stretti soffocano. poi sei sotto il costante controllo delle guardie con le quali non è sempre semplice andare d’accordo. Chi mi ha davvero aiutato sono state le persone esterne, come Rossella Favero (Cooperativa AltraCittà) e Lara Mottarlini (Polisportiva Pallalpiede) solo per citarne due”.
A contribuire alla rinascita di Kevin, infatti, anche le numerose attività offerte dal carcere. Oltre alla scuola superiore, ha partecipato al campionato di calcio con la Polisportiva Pallalpiede e a Ristretti Orizzonti, il giornale dalla casa di reclusione.
“Ho fatto una valanga di gol, ero il bomber della squadra” ricorda con orgoglio “mi sono divertito davvero tanto. Ma l’esperienza più bella della mia vita l’ho vissuta con Ristretti Orizzonti. Ho incontrato tantissimi studenti. Inizialmente avevo paura, mi chiedevo cosa avrei mai potuto dirgli. Poi sono stati i ragazzini a mettermi a mio agio. In quel momento non mi sono sentito un criminale, ma un possibile esempio per i più giovani, e loro lo sono stati per me”.
Oggi Kevin Lushima fa musica rap, con le sue canzoni racconta sé stesso, la sua esperienza, e dentro al Due Palazzi non ci vuole tornare più. Non a caso il suo primo singolo, uscito nel 2019, si intitola “Non tornerò dentro”.
“Quando sono uscito è stato davvero bello, la testa mi girava, l’aria era più leggera” continua “ho sentito che finalmente avrei potuto riappropriarmi della mia vita. La musica per me è stata una ripartenza. Ora so che è la mia strada e voglio che diventi il mio lavoro. L’esperienza del carcere mi è servita anche per capire cosa volessi fare nella vita. Oltre a fare musica mi piacerebbe diventare sindaco della mia città, Padova. Si possono davvero tante cose per aiutare le persone più fragili, chi è in difficoltà e rischia di prendere decisioni sbagliate. Io tutto questo l’ho vissuto, so cosa significa e per questo penso di poter essere d’aiuto”.










