di Claudio Malfitano
Il Mattino di Padova, 14 marzo 2025
“Il primo a dover visitare più spesso le carceri minorili dovrebbe essere proprio il sottosegretario Ostellari. Si renderebbe conto che si tratta di luoghi che dovrebbero educare i ragazzi e invece sono sovraffollati e inadeguati per un Paese civile. E soprattutto non sono degli zoo, in cui portare gli studenti in visita”. È netta la risposta del vicesindaco Andrea Micalizzi alla proposta lanciata ieri dal sottosegretario leghista di portare le scolaresche delle superiori all’interno degli istituti minorili per far capire le conseguenze dei reati. Una proposta arrivata a commento della notizia dell’arresto di due baby criminali che a 16 e 17 anni avevano già collezionato una ventina tra denunce e segnalazioni.
“Io credo che visitare le carceri sua una pratica sana, a Padova lo sappiamo bene - prosegue l’esponente del Pd padovano - Grazie al terzo settore e alla direzione delle nostre due strutture penitenziarie sono centinaia le scolaresche che ogni anno varcano le soglie della casa di reclusione ai Due Palazzi. Però in questo caso lo scopo non è spaventare ma, al contrario, far capire che il carcere è parte integrante della società. Non un posto dove il criminale va e si butta via la chiave, ma un luogo di possibile rinascita e di discussione profonda. E questo fa capire quanto sia sviluppata la giustizia riparativa nel nostro territorio”.
Lo scopo delle visite paventate dall’esponente leghista però è ben diverso: “Voglio che i ragazzi vedano cosa succede quando si commettono dei reati gravi e che scoprano come è fatto un istituto minorile”, ha spiegato Ostellari, che però ha anche rivendicato: “Certi ragazzi arrivano negli istituti con situazioni apparentemente già compromesse. Ma in due anni abbiamo potenziato, più di ogni altro governo, il contingente di educatori e psicologi e inaugurato nuove comunità come alternativa al carcere”.
Un proposito che il vicesindaco boccia senza appello: “Se l’invito ad entrare in carcere pensato dal sottosegretario vuole “mettere paura” ai nostri ragazzi, credo che si tratti di un’idea distorta, che non rispetta la Costituzione, il ruolo delle carceri e soprattutto la dignità dei ragazzi - prosegue Micalizzi - Sia quelli reclusi che non sono animali in uno zoo, sia quelli che Ostellari ha in mente di educare. Se penso a mia figlia voglio che cresca con spirito di solidarietà, non con la paura né tanto meno con l’idea medioevale che la giustizia dello Stato serva per operare vendetta e non una rieducazione con l’obiettivo del reinserimento nella società”.
Infine l’esponente dem va all’attacco proprio delle politiche del governo sugli istituti penitenziari: “L’altro giorno anche la commissione consiliare di Palazzo Moroni è entrata al circondariale - racconta Micalizzi - Per mostrare vicinanza innanzi tutto alla direzione e alla polizia penitenziaria. I consiglieri sono entrati nelle celle: sono ospitate 275 persone quando il limite massimo è 180. Una situazione vergognosa: perché Ostellari non se ne occupa?”.











