padovaoggi.it, 17 settembre 2022
Bonavina: “Esperienza unica”. Presentata a Palazzo Moroni la nuova stagione della ASD Pallalpiede. “Finalmente si torna a giocare”, ha dichiarato la presidente, Lara Mottarlini che da nove anni organizza e coordina le attività di questa squadra speciale.
“Dopo un lungo periodo di stop, a causa della pandemia, siamo felici di ritornare a giocare e a dare ai nostri calciatori la possibilità di partecipare alla nostra nona stagione sportiva. Sin dall’inizio abbiamo sognato in grande, e ce l’abbiamo fatta! Siamo l’unica squadra di calcio di detenuti iscritta ad un campionato della F.I.G.C. - L.N.D. Ringrazio tutte le Istituzioni che fin da subito hanno creduto nel progetto, tutti i partner per il loro prezioso e indispensabile contributo uno speciale al nostro allenatore Fernando Badon, che con la sua costanza e professionalità porta i ragazzi a giocare partite importanti”. A pronunciare queste parole la presidente della ASD Pallalpiede, Lara Mottarlini. E’ lei che da nove anni porta avanti questa preziosa esperienza. Sua anche l’idea, che ai tempi sembrava un po’ pazza, la proposta non lei, ora compie nove anni di attività. La presidente ha riunito tutti coloro che danno linfa a Pallalpiede a Palazzo Moroni per presentare la nuova stagione che parte domani, sabato 17 settembre. Se il Calcio Padova che finalmente fa divertire i tifosi è guidato da alcuni mesi da una presidente, Alessandra Bianchi, si può tranquillamente dire vista la straordinaria tenacia e senza rischiare di offendere nessuno che il pallone, declinato al femminile, non va affatto male. Anzi. Chissà che non possa nascere una collaborazione tra le due società. Non sarebbe affatto male visto e considerato che questa dell’ASD Pallalpiede è una esperienza unica nel suo genere e che non sarebbe mica male esportare anche negli altri centri detentivi della penisola.
La stagione sportiva di Pallalpiede è iniziata già nel mese di agosto con le selezioni e gli allenamenti agli ordini del Mister Fernando Badon e ora si appresta a entrare nel vivo con la prima giornata di campionato, prevista per sabato 17 settembre alle 14:30 sul campo del “Due Palazzi” contro la squadra del Bronzola. A vestire quest’anno i giocatori di Pallalpiede sarà lo sponsor tecnico Macron, azienda bolognese di fama internazionale che collabora con diverse squadre professionistiche come le italiane Bologna, Sampdoria, Udinese, Verona e alcuni club internazionali di grande tradizione come Nottingham Forest (Inghilterra), Dundee United (Scozia), Auxerre (Francia) e Real Sociedad (Spagna)
Il progetto che da 9 anni è attivo sul territorio lo è anche grazie al supporto delle principali istituzioni - il Comune di Padova, la Direzione del Carcere “Due Palazzi” di Padova, la FIGC LND Comitato Regionale Veneto - degli sponsor come CMP e dei partner tecnici Macron e Fisioelan. L’ASD Polisportiva Pallalpiede è nata con l’obiettivo di promuovere lo sport come strumento rieducativo e di aggregazione sociale, tramite l’utilizzo del linguaggio internazionale e condiviso del calcio. L’idea del progetto è nata dalla volontà di creare un percorso di formazione all’interno del contesto carcerario per veicolare la promozione di stili di vita e di buone pratiche attraverso lo sport e l’attività motoria, che diventano in tal modo la base di un processo rieducativo volto a trasmettere ai detenuti i valori della solidarietà, della lealtà e del rispetto dell’altro.
Il progetto si è concretizzato anche grazie al supporto della Direzione del “Due Palazzi” di Padova, nella persona del Direttore Claudio Mazzeo “Sono molto contento della ripresa del campionato a cui partecipa Pallalpiede. Questa squadra è iscritta e partecipa ad un regolare campionato, incontrando squadre esterne, credo sia l’unica in Italia. È una bella responsabilità che hanno quella di collegare il carcere con la comunità esterna e ad oggi lo hanno fatto nel migliore dei modi, vincendo per anni la Coppa Disciplina. Adesso che abbiamo ripreso la competizione bisogna prepararsi al meglio con l’entusiasmo e impegno di sempre, con il sostegno dello staff sotto la guida di Lara Mottarlini presidente e prima tifosa e magari anche con il supporto dei detenuti che tiferanno i loro compagni. È mia intenzione, inoltre, collegare questa importante iniziativa ad ulteriori percorsi di reinserimento sociale che svilupperò unitamente a Lara Mottarlini”.
Fondamentale anche l’appoggio della FIGC LND Comitato Regionale Veneto. “È un onore sapere di essere attori di questa importante occasione - commenta Giuseppe Ruzza, Presidente FIGC LND Comitato Regionale Veneto - Una dimostrazione di come il calcio non inizia e non termina in novanta minuti all’interno di un campo di calcio, ma mette in pratica la vera inclusione sociale. Lo sport è sì divertimento ma non solo, è anche e soprattutto disciplina e rispetto per gli altri oltre che per se stessi. E questi elementi hanno un notevole rilievo ai fini dell’educazione e della formazione del singolo”. Un ruolo importante per la sopravvivenza e lo sviluppo di questo progetto negli anni lo hanno avuto anche gli sponsor e anche quest’anno Pallalpiede può contare sul supporto di alcuni partner privati che hanno dimostrato di credere in questa avventura. In primis l’azienda di abbigliamento tecnico CMP. “Crediamo fortemente che lo sport sia un’attività in grado di unire le persone, svolgendo in molti casi un ruolo sociale che aiuta alla condivisione e all’integrazione - afferma Fabio Campagnolo, CEO CMP - Il progetto Pallalpiede fa dello sport tutto questo, oltre ad essere un percorso rieducativo e un’occasione di riscatto per i ragazzi del carcere Due Palazzi di Padova. La nostra azienda investe costantemente in attività di carattere sociale e a sostegno del territorio. È stato quindi naturale decidere di supportare questa iniziativa e di partecipare all’iscrizione della squadra al campionato di Terza Categoria, così da consegnare a tutti i partecipanti un’opportunità di crescita e di confronto all’insegna di valori quali l’osservanza delle regole, la lealtà, la solidarietà, il sostegno reciproco ai compagni e il rispetto dell’avversario”.
Questa fondamentale e ben riuscita sinergia ha permesso di creare una squadra capace di integrare i detenuti tra di loro. Attraverso lo sport quale linguaggio comune e unificante, il progetto è stato in grado di far nascere all’interno della Casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova una squadra di calcio di terza categoria, fuori classifica sì, ma formata da giocatori pronti a vincere, ognuno e insieme, il campionato della lealtà, dei valori e della condivisione sportiva.










