a cura di Associazione Gruppo Operatori Carcerari Volontari
Ristretti Orizzonti, 3 giugno 2024
Nella Casa di reclusione Due Palazzi l’attività sportiva del podismo, che si effettua ogni mercoledì nel “polo all’aperto”, cioè l’area verde del campo sportivo, ha preso avvio nel 2014 in seguito alla richiesta di una persona detenuta di poter usufruire del campo sportivo per più giorni alla settimana e in maniera più strutturata, anziché limitare l’attività sportiva alle sole due ore settimanali normalmente previste. Ci si è rivolti allora alle operatrici dello “Sportello della Salute”, che sostiene tutte quelle iniziative volte a promuovere il benessere psico-fisico in carcere. Le operatici hanno suggerito di avviare una raccolta firme tra i detenuti interessati all’iniziativa da presentare poi alla Direzione e, infine, ci sono state più di duecento adesioni. In attesa che lo Sportello della Salute trovasse un allenatore volontario per accedere al campo sportivo (ex art. 17 O.p.), la persona detenuta che aveva promosso l’iniziativa ha pensato di rivolgersi a Giorgio Rietti, un ex atleta e volontario dell’associazione OCV che segue abitualmente anche l’attività hobbistica di cucito e falegnameria nella sezione dell’Alta Sicurezza all’interno della Casa di Reclusione. Il direttore Claudio Mazzeo, quindi, ha concesso di poter frequentare il campo per quattro ore alla settimana a chiunque ne avesse fatto richiesta: un grande traguardo per tutti!
Il funzionario giuridico-pedagogico (educatore) Stefano Rossi in questi anni è il responsabile delle attività sportive e svolge un importante lavoro come anello di congiunzione tra le richieste dei detenuti podisti e il direttore; inoltre segue anche il torneo di calcio della squadra Pallalpiede, così come altre manifestazioni sportive. Dal 2019 l’attività di podismo si svolge con regolarità ogni mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 con l’allenatore Paolo Caporello, ma ci si può allenare nel campo sportivo anche in autonomia per un totale di sei ore settimanali.
L’attività ludico-motoria è essenziale per sentirsi bene con sé stessi e con gli altri: si imparano nuovi esercizi, si scarica lo stress, si corre per migliorare la propria resistenza e condizione fisica ma anche per instaurare nuovi legami e creare occasioni d’incontro e solidarietà con altre persone. In questi momenti la mente è più libera. Tutto questo è possibile anche grazie alla disponibilità e all’esperienza di Paolo, persona davvero speciale, puntuale, che sa farsi rispettare e voler bene.
A partire da settembre 2024 si riprenderà l’attività con l’aggiunta di altre due ore di allenamento al venerdì pomeriggio con la presenza di Cristiano Lago. Attualmente partecipa a questa attività una sessantina di persone detenute e tra esse c’è ancora M., la persona detenuta, che ha lottato e ha creduto in questa iniziativa. Durante il periodo delle restrizioni dovute al Covid-19, quando i volontari ex art. 17 non erano autorizzati ad entrare in carcere, M. si è occupato personalmente del proseguo degli allenamenti. Considerati i frutti di quest’allenamento costante, nel 2023, per uno dei podisti, Nicolae G., c’è stata la possibilità di partecipare alla mezza maratona di Padova, usufruendo di un permesso premio e sempre affiancato dall’instancabile Paolo Caporello. Nel 2024 si è ripresentata l’occasione per Zviadi A. e ci auguriamo che il prossimo anno possa partecipare ancora qualcun altro. Conquistare delle ore di libertà costa tanta fatica e bisogna saper ascoltare l’allenatore, imparare a superare le fatiche, acquisire una postura corretta per la corsa ed eseguire al meglio gli esercizi di riscaldamento. Chi ha partecipato alla maratona ha sempre detto che ne vale la pena: è un’esperienza irripetibile ed unica, ci si sente certo come un pesce fuor d’acqua in mezzo a migliaia di atleti di tutte le nazioni ma si percepisce un calore sportivo di positività, si è tutti felici come in una grande famiglia in cui tutti sono uniti da un obiettivo comune. Nel carcere chi svolge questa attività non si limita solo a correre, ma studia, lavora e partecipa a molteplici attività offerte dalla struttura in collaborazione con le varie associazioni, tra cui Ristretti Orizzonti, OCV e Pallalpiede.
Il 5 giugno 2024 si svolgerà la prima corsa di competizione tra il gruppo sportivo dei sessanta aderenti all’attività di “Atletica Due Palazzi” e dei civili: è un emozionante risultato per i detenuti che con pazienza hanno portato avanti questa iniziativa, che è stata poi autorizzata dal direttore Claudio Mazzeo. Si corre lungo il perimetro del campo, ogni giro è di circa un chilometro e per questa prima edizione si faranno “solo” sei giri per agevolare anche gli ultra-settantenni che vi partecipano… che sono molto in gamba!
Il gruppo di aderenti (formato da detenuti comuni e protetti insieme) indosserà la divisa sponsorizzata Decathlon con il motto stampato sulla maglia “Guardo avanti”, perché il carcere serve per andare oltre, anche se chi ha più anni da scontare deve fare un lavoro interiore maggiore. La corsa richiede molto equilibrio psico-fisico e capacità di conoscere sé stessi ma anche saper ascoltare chi ha molta più esperienza. Non è importante correre veloci ma gestire il fisico nella corsa a seconda della preparazione. In questa attività ludico-motoria non importa nemmeno quanto uno corre, ma quanto migliora nel tempo anche nel carattere personale. È un’attività semplice ma non adatta a chi non vuole mettersi alla prova e in discussione con sé stesso. È un progetto pensato soprattutto per chi ha una lunga pena da scontare, durante la quale mantenere la salute è un fattore importante anche per le attività rieducative, perché aiuta ad accedere gradualmente alla libertà con più equilibrio e consapevolezza.










