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di Alberto Rodighiero


Il Gazzettino, 27 febbraio 2021

 

"Sul Garante dei detenuti serve responsabilità e non possiamo permetterci di perdere tempo". A dirlo è stato ieri il consigliere di Coalizione civica Stefano Ferro che ha voluto rispondere, così, a Luigi Tarzia. Contrariamente alla maggioranza che sostiene la candidatura di Antonio Bincoletto, l'esponente della Lista Giordani, infatti, ha lanciato un appello in favore di Maria Pia Piva.

"La mancanza della figura del Garante dei detenuti a Padova è un problema che va risolto al più presto, soprattutto dopo che negli ultimi anni il lavoro di chi opera in carcere ha incontrato maggiori difficoltà operative rispetto al passato - ha spiegato Ferro. Per questo non capisco la presa di posizione del consigliere Tarzia con cui ho tentato di confrontarmi più volte evidentemente senza successo. Da un parere con chi si confronta ogni giorno con la realtà carceraria di Padova è emersa una candidatura, quella del dottor Bincoletto, ampiamente condivisa".

"Era stato richiesto, a tutti i consiglieri, visto il ritardo della nomina di fare uno sforzo per riuscire a raggiungere la maggioranza dei 2/3 alla prima convocazione del consiglio comunale - ha aggiunto - Visto che la votazione deve essere segreta, bisogna procedere ad un consiglio in presenza e non online. Questo espone i consiglieri a dei rischi, ma nonostante questo, tutta la maggioranza e alcuni esponenti della minoranza hanno dato la loro disponibilità".

"Costringere ora ad effettuare 3 consigli di 10 minuti con i relativi costi di quasi 12.000 euro e con l'incertezza sulla possibilità di un ulteriore inasprimento delle regole che ne potrebbero bloccare la possibilità di essere effettuati - ha concluso l'esponente arancione - porterebbe solo al risultato che il garante per molti mesi non potrebbe essere nominato".