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Corriere del Veneto, 27 ottobre 2026

Terzo suicidio dall’inizio dell’anno nel carcere Due Palazzi di Padova. L’ultimo dramma si è consumato sabato 24 ottobre, quando un detenuto si è tolto la vita all’interno della Casa di Reclusione. Inutili i tentativi di soccorso. Una tragedia che riaccende i riflettori sulle condizioni della struttura penitenziaria e sulla piaga del sovraffollamento. A denunciare la situazione è la Camera Penale di Padova “Francesco de Castello”, che esprime “profondo sgomento” per l’accaduto e vicinanza alla famiglia della vittima. “Un carcere sovraffollato è un incubo disumano, dove anche quello che c’è di buono è insufficiente”, sottolineano il Consiglio direttivo e la Commissione Carcere.

Nel mirino degli avvocati penalisti finiscono la carenza di agenti, le difficoltà delle équipe educative e la lentezza delle procedure burocratiche, fattori che contribuiscono a rendere ancora più vulnerabili i detenuti. “Questo non è degno di uno Stato civile”, denuncia la Camera Penale, annunciando che continuerà a sollecitare le istituzioni affinché intervengano per migliorare le condizioni e prevenire nuove tragedie.