di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 20 marzo 2020
Il procuratore Cappelleri: "Questa è la strada". Il comandante dei carabinieri: "Anche tra noi qualche positivo". Al via le direttissime on line in tribunale a Padova. Dopo Milano e Vicenza anche al Palazzo di giustizia di via Tommaseo verrà adottato l'uso di piattaforme web per la convalida degli arresti. Il tribunale, la procura, le varie forze dell'ordine e gli avvocati si stanno coordinando in questi giorni par partire già lunedì con le nuove disposizioni.
Il piano, adottato in primis dal tribunale di Milano, prevede che il detenuto venga portato dalle varie forze dell'ordine nella caserma, o questura, o sede del comando della Guardia di Finanza, competente per territorio. Chi esegue l'arresto si preoccuperà di avvisare il magistrato e il giudice e di stabilire l'ora della direttissima, alla quale parteciperà anche l'avvocato difensore il quale potrà essere fisicamente presente in caserma o in questura o collegarsi in remoto. La piattaforma indicata dal ministero è "Team" che consente un collegamento temporaneo con più utenti.
L'avvocato difensore potrà parlare da con l'arrestato qualche minuto prima solo dell'udienza. "È una misura che diminuisce ancora di più gli spostamenti delle forze dell'ordine - spiega il procuratore capo Antonino Cappelleri - serve ancora qualche riunione per definire alcuni dettagli ma questa è la strada".
Al momento le piattaforme web sono state attivate per l'ufficio gip, per interrogatori di garanza o convalide, in questo caso i collegamenti si fanno direttamente dal carcere. Sotto gli occhi di tutti c'è un evidente calo dei reati, tuttavia le forze dell'ordine sono tra le categorie di persone esposte per via dei controlli per il rispetto del Dpcm per mantenere il contagio. "La direttissima via web diminuisce ancora di più gli spostamenti e sicuramente questo va nella direzione imposta dal governo - spiega il comandante provinciale dei carabinieri Luigi Manzini - c'è ancora qualche dettaglio tecnico da definire ma siamo attrezzati per supportare questa nuova iniziativa. Ad oggi anche i carabinieri devono far fronte a nuove esigenze organizzative, anche tra le file dei carabinieri di Padova abbiamo avuto delle positività al coronavirus, si tratta di una manciata di persone su 1.000 carabinieri, abbiamo preso immediatamente tutte le misure di contenimento necessario".
"L'iniziativa del Procuratore della Repubblica trova concorde il Consiglio dell'ordine degli avvocati, che si dichiarerà disponibile alla sottoscrizione del protocollo, atteso il momento di emergenza per la salute collettiva e individuale - dice il presidente dell'ordine degli avvocati Leonardo Arnau -. Conosco perfettamente e condivido le perplessità più volte segnalate dalla Camera penale "Francesco de Castello" in ordine allo svolgimento delle udienze con metodi "a distanza", ma sappiamo che si tratta di misure eccezionali, dettate dall'emergenza sanitaria per il coronavirus non reiterabili in situazioni di ordinario svolgimento dell'attività giurisdizionale".










