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Il Gazzettino, 19 giugno 2020


Arnau, presidente degli avvocati: "differenziate le entrate e le uscite, preparati percorsi specifici per l'utenza". I lavori di messa in sicurezza del Tribunale di Padova sono iniziati. Verranno implementati segnaletica, accessi e percorsi per facilitare il ritorno alla normalità in condizioni di sicurezza.

A tal proposito il commento del presidente Leonardo Arnau: "Al fine di porre rimedio all'assenza di una cabina di regia nazionale che avrebbe potuto adottare disposizioni uniformi ed evitare l'infelice immagine attuale di una Giustizia sospesa a tempo indeterminato, è ora il momento della responsabilità. E per questo che il Consiglio dell'Ordine ritenendo che solo se tutte le componenti abbandoneranno arroccamenti corporativi, per offrire risposte alla domanda di giustizia dei cittadini, potrà compiersi qualche passo in avanti ha scelto di percorrere, a Padova, la strada del dialogo e della ricerca in concreto delle situazioni praticabili.

E così, facendo leva sulla preziosa collaborazione con il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica ed i Dirigenti del personale amministrativo, il Consiglio ha incaricato un tecnico esterno di notoria competenza per l'interlocuzione con il Responsabile della Prevenzione e della Sicurezza presso il Tribunale, al fine di procedere all'elaborazione di un progetto in fase di ultimazione mentre scrivo queste righe utile e necessario al riavvio delle attività in presenza nel nostro palazzo di Giustizia, che prevede: l'individuazione di specifici percorsi per l'utenza, anche differenziati per l'entrata e l'uscita e opportunamente segnalati con cartellonistica o nastri apposti sul pavimento; l'accesso ai front office, agli ascensori e ai diversi piani del tribunale; la misurazione della capienza delle singole aule delle presenze possibili in udienza; la verifica di quante persone possano essere contemporaneamente presenti in attesa di accedere ai servizi di cancelleria, individuando anche i percorsi che le stesse devono seguire.

Tale progetto dovrebbe consentire di adeguare in modo condiviso, rispetto all'attuale regolamentazione, l'affluenza del pubblico, gli orari di apertura delle cancellerie e degli appuntamenti, le tipologie delle udienze da celebrarsi in presenza, garantendo il rispetto della distanza di almeno un metro tra le postazioni e la disponibilità di una superficie di 4 mq a persona".