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di Luca Preziusi


Il Mattino di Padova

 

Stiamo valutando gli estremi per presentare un esposto in Procura. Quello che è accaduto è grave e non è stato per niente divertente. L'autore non ha preso in giro solo l'amministrazione comunale, tra l'altro durante un momento serissimo come il consiglio, ma anche tutti i cittadini".

L'assessore all'avvocatura civica e alla legalità Diego Bonavina torna sul caso Matteo Messina Denaro. Il nome del latitante più ricercato in Italia è stato scritto nero su bianco sulla propria scheda da un consigliere comunale durante il voto (segreto) di mercoledì sera in consiglio comunale, convocato per nominare il garante dei detenuti. Un gesto che non è piaciuto all'intera assise, che ha denunciato in massa l'episodio, aldilà dei partiti e appartenenze politiche.

"Prendiamo come amministrazione tutte le distanze possibili da questa vicenda - prosegue Bonavina - che reputiamo gravissima, e su cui siamo a lavoro per capire se e come agire, magari intraprendendo un'azione legale. Non sappiamo chi sia stato, ma è necessario che la Procura apra un fascicolo, perché io mi sono sentito offeso, e penso che come me si siano sentiti offesi tutti i padovani.

E a me questo non va bene affatto". Va ricordato che il garante dei detenuti non è stato eletto per un solo voto, ossia proprio quello andato al boss Matteo Messina Denaro, condannato a più ergastoli e ricercato dal 1993. Prima di Bonavina era stato il consigliere leghista Alain Luciani a premeditare un esposto in Procura, pur avendo il forte sospetto che la "goliardata" porti la firma di un consigliere d'opposizione, quindi forse non troppo distante politicamente da lui.

Anche il presidente del consiglio comunale Giovanni Tagliavini vuole vederci chiaro: "Quella di mercoledì sera è stata una seduta particolare, perché la prima in presenza dopo tanto tempo e con protocolli di sicurezza specifici che io avevo il compito di far rispettare, e quindi questo episodio è scivolato via troppo facilmente. Nei prossimi giorni ne parlerò sicuramente con i capigruppo, e valuteremo se farlo diventare un argomento per il prossimo consiglio comunale", conclude l'esponente della lista civica di Arturo Lorenzoni.