di Martina Zambon
Corriere del Veneto, 30 dicembre 2025
Prima il presidente della Regione Alberto Stefani ospite d’eccezione al pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio a Padova, oggi il suo predecessore, e attuale presidente del consiglio regionale, Luca Zaia, al carcere Due Palazzi sempre nel capoluogo euganeo, per gli auguri di Capodanno. La nuova amministrazione regionale sembra virare con decisione, insomma, su segnali forti di vicinanza agli ultimi. L’appuntamento, per Zaia, è stamattina alle 11 nella casa di reclusione. Lì incontrerà le realtà del terzo settore che operano all’interno dell’istituto, una rappresentanza del personale dell’amministrazione penitenziaria, a partire dalla nuova direttrice della sezione dedicata a detenuti che stanno scontando pene definitive, Maria Gabriella Lusi e delle persone detenute.
Un’occasione, spiega lo staff del presidente, per augurare un felice anno nuovo anche a chi lavorerà sia il 31 dicembre che il primo gennaio. Un appuntamento inedito per l’ex governatore che in queste settimane sta prendendo le misure al suo nuovo ruolo di presidente del parlamentino regionale. Un ruolo che, secondo i più, potrebbe continuare a rivestire non solo nei prossimi mesi, come inizialmente ipotizzato, bensì almeno fino a primavera 2027, data (presunte) delle prossime consultazioni politiche. Ma c’è anche chi alza la posta e scommette che il “doge” preferirà, alla fine, rimanere in laguna, seppur sulla riva opposta del Canal Grande. Si spazzerebbero via, così, gli scenari futuribili che lo vedono, di volta in volta, candidato alla poltrona di sindaco di Venezia dopo Luigi Brugnaro, presidente di una grande partecipata come Eni, impegnato in un meglio precisato incarico di alto profilo nel settore privato o, come pareva scontato e ora appare piuttosto improbabile, come candidato in uno dei due collegi uninominali lasciati liberi, rispettivamente, da Stefani e dal suo neo assessore allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci. Le elezioni suppletive fra Padova e Rovigo non sarebbero fra i desiderata del presidente del consiglio regionale, poco il tempo residuo del mandato, alto il rischio di “sparire dai radar”. E allora anche piccoli segnali come la visita di Capodanno al carcere Due Palazzi di Padova sembrano corroborare la vox populi: Zaia da palazzo Ferro Fini non partirà poi così presto.










