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politicamentecorretto.com, 5 gennaio 2026

“Le persone disabili non ci dovrebbero proprio entrare”. Usa il condizionale, Luigi Pagano, ma il senso delle sue parole è netto. Storico direttore del Carcere di San Vittore, con una lunga esperienza nel Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, oggi garante dei detenuti di Milano, Pagano interviene sul tema del carcere e delle sue criticità strutturali e culturali, nel corso di un’intervista a Paola Severini Melograni durante la trasmissione “O anche no”, in onda su Rai 3, spazio da sempre dedicato ai temi dell’inclusione, dei diritti e della dignità delle persone. “Purtroppo moltissime persone, secondo me, non dovrebbero entrare in carcere oppure potrebbero uscirne. A maggior ragione le persone con disabilità”, afferma. “Io credo ancora, e ne sono convinto - prosegue Pagano - che il carcere sia ormai una misura anacronistica. Grazie a Dio sta perdendo terreno”.

Secondo Pagano, una parte della popolazione detenuta continuerà comunque a rimanere all’interno degli istituti penitenziari. Proprio per questo, diventa urgente intervenire sull’ambiente carcerario: “Bisogna bonificare l’ambiente penitenziario, facendo in modo che le persone non subiscano più male. La detenzione, con le sue cadenze, le sue regole e la sua rigidità anche fisica, non può migliorare le persone”. Da qui l’appello a un cambiamento profondo: “Occorre abbattere le barriere, anche quelle carcerarie. Magari non sempre fisicamente, ma sicuramente culturalmente. Solo così possiamo iniziare a ragionare in modo diverso”.