Aki, 7 gennaio 2015
Due uomini accusati di reati terroristici sono stati impiccati alle 6 di questa mattina ora locale nel nuovo carcere centrale di Multan, nel Punjab orientale in Pakistan. Lo riferisce il sito di Dawn. Salgono così a nove le persone impiccate da quando il primo ministro Nawaz Sharif ha revocato la moratoria sulla pena di morte in seguito al massacro compiuto dai Talebani il 16 dicembre in una scuola dell'esercito a Peshawar e costato la vita a circa 150 persone, in gran parte bambini. La prima esecuzione di una condanna a morte risale al 20 dicembre scorso a Faisalabad.
Attualmente sono 7791 i detenuti nel braccio della morte in Pakistan. A essere stati impiccati sono stati oggi Ahmed Ali, alias Sheshnag, e Ghulam Shabbir, alias Fauji. Ahmed Ali, abitante a Shorkot, è stato condannato a morte per aver ucciso tre uomini, Altaf Hussain, Mohammad Nasir e Mohammad Fiaz nel 1998. Ghulam Shabbir, residente del distretto di Khanewal, era invece nel braccio della morte per aver ucciso il vice sovrintendente della polizia Anwar Khan e il suo autista Ghulam Murtaza il 4 agosto 2000.











