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Aki, 20 marzo 2015

 

In Pakistan sono state eseguite altre quattro condanne a morte dopo che il 10 marzo le autorità di Islamabad hanno deciso la revoca totale della moratoria sulla pena di morte per tutti i reati per i quali è prevista. Le quattro condanne sono state eseguite in diverse prigioni del Punjab, nel Pakistan centrale, come confermato da una fonte del ministero dell'Interno coperta da anonimato, citata dall'agenzia di stampa Dpa.

Solo negli ultimi tre giorni nel Paese sono state eseguite almeno 25 condanne, mentre dalla revoca della moratoria sono stati impiccati 52 detenuti. Secondo le stesse fonti è stata invece rinviata di 72 ore l'esecuzione della condanna comminata a un detenuto che, stando alla famiglia del prigioniero, aveva 14 anni all'epoca dei fatti.

Shafqat Hussain è accusato di aver sequestrato e ucciso un bambino nel 2004. In Pakistan non è prevista l'applicazione della pena di morte nei confronti dei minori. Secondo le autorità carcerarie, nel 2004 Hussain aveva 23 anni, mentre da un certificato presentato dalla famiglia emerge che il giovane era minorenne all'epoca dei fatti. La sua condanna potrebbe essere commutata in ergastolo.