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palermomania.it, 12 giugno 2019

 

60 uomini e donne detenuti per imparare la millenaria arte della pasticceria siciliana coordinati da Salvatore Cappello. Imparare la millenaria arte della pasticceria siciliana, dando in mano i suoi segreti a 60 uomini e donne detenute, su 120 selezionati, coordinati da Salvatore Cappello, un marchio che richiama a un mondo pieno di dolcezza. Sarà presentato mercoledì 12, alle 10, nel teatro della casa circondariale Pagliarelli - Antonio Lorusso, il progetto "Sprigioniamo sapori", finanziato nell'ambito dell' Avviso 10/2016 dal Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali.

Un percorso, gestito dall'Associazione "I.D.E.A." presieduta da Fabrizio Fascella, in partenariato con l'associazione "Orizzonti Onlus" e la pasticceria Cappello. Attraverso varie attività come orientamento, formazione, laboratori e tirocini si punta a favorire il cambiamento nei detenuti per permettere un loro reale reinserimento nella società civile.

"Abbiamo fatto la selezione, e siamo nella fase di formazione - spiega Aurelia Granà, direttore di progetto -. In tutto saranno 600 ore di formazione distribuite in vari step. Acquisiranno tutti una formazione spendibile a livello europeo. Alcuni di loro cominceranno il tirocinio con l'impresa simulata in carcere, ovviamente retribuiti. Coloro che usciranno a breve, grazie alle associazioni di categoria del settore pasticceria che stanno partecipando al progetto, potrebbero anche trovare immediata collocazione nel mondo del lavoro".