La Sicilia, 1 agosto 2026
Un clima di forte tensione, condizioni strutturali difficili e una situazione che rischia di compromettere diritti e dignità dei detenuti. È quanto denunciato dagli europarlamentari Leoluca Orlando e Giuseppe Lupo al termine della visita ispettiva effettuata al carcere Ucciardone, accompagnati dall’avvocato Dario Zimmardi e dal garante comunale dei detenuti Pino Apprendi. “Nonostante l’impegno della polizia penitenziaria e la presenza di tanti detenuti estranei alle logiche mafiose - ha detto Orlando - restano forti infiltrazioni delle cosche, come già denunciato dal procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia”.
L’ex sindaco di Palermo ha parlato di “grave mortificazione dei diritti” e ha annunciato la possibilità di portare la questione all’attenzione del Parlamento europeo. Al centro delle denunce anche la nona sezione, definita ormai “invivibile” e per la quale viene chiesta da tempo la chiusura definitiva. “La struttura borbonica dell’Ucciardone non potrà mai essere adeguata per chi deve scontare una pena definitiva - ha affermato Apprendi - servono risposte che garantiscano dignità e percorsi di recupero, come previsto dalla Costituzione”.
Problemi anche all’istituto penale per minorenni Malaspina, visitato dalle deputate del Pd Giovanna Iacono, Valentina Chinnici e Cleo Li Calzi. Le parlamentari hanno denunciato carenze di personale della polizia penitenziaria e difficoltà nella gestione dei turni, oltre al deterioramento di spazi destinati alla socialità e al recupero dei giovani detenuti. Tra i casi segnalati anche la piscina interna, chiusa per una perdita d’acqua e mai ripristinata. Secondo le esponenti dem, le condizioni riscontrate mostrano i limiti di una politica centrata solo sulla repressione e richiedono invece investimenti in strutture, personale e percorsi rieducativi.










