Ristretti Orizzonti, 14 novembre 2020
Ieri mattina una delegazione di Antigone composta da Laura Lo Verde e Simona Di Dio, guidata dal presidente regionale Pino Apprendi si è recata al carcere dell'Ucciardone di Palermo per capire quali sono stati gli effetti della pandemia Covid 19, sui detenuti e su tutto il personale che orbita al suo interno. L'incontro si è svolto con il nuovo Direttore dott. Fabio Prestopino, insediatosi lunedì scorso e con la sua vice, dott.ssa Giovanna Re.
"Il virus ha risparmiato i detenuti, ci è stato riferito che non c'è stato alcun contagio, mentre è presente fra il personale della Polizia Penitenziaria con una decina di casi, dice Pino Apprendi, I detenuti sono sottoposti a tampone tutte le volte che hanno contatti con persone esterne al carcere, al ritorno da un permesso o al rientro dal tribunale.
Dopo il Lockdown stavano riprendendo le attività di volontariato, ma la risalita del numero dei contagi ha fermato quasi tutto, compreso la formazione, mentre i corsi scolastici sono andati regolarmente avanti. Sono ripresi i colloqui, ma sono diminuiti quelli in presenza, avendo gli stessi detenuti ritenuto pericoloso esporre sé stessi e i propri cari a contagio, per cui scelgono di comunicare via Wattshap. Il carcere non presenta caratteristiche di sovraffollamento avendo 430 ospiti a fronte di una capienza di 543 persone. Il Direttore ci ha assicurato che è impegnato a fare riprendere immediatamente tutte le attività non appena sarà consentito dalle disposizioni dei Dpcm". Lo dice Pino Apprendi, Presidente Antigone Sicilia











