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di Giada Lo Porto

La Repubblica, 30 novembre 2022

Firmato il protocollo tra Dap, Ministero e Comune: il progetto partirà a gennaio con i reclusi dell’Ucciardone. Da gennaio cinquanta detenuti del carcere Ucciardone di Palermo verranno impiegati in attività di decoro urbano della città. Usciranno quotidianamente dall’istituto penitenziario per diverse ore al giorno. Utilizzeranno il tempo a loro disposizione per sistemare le aiuole e gli spazi verdi, pulire piazze e vie degradate, renderle gradevoli sistemando piante e arredi. Il progetto rientra nel protocollo d’intesa “Mi riscatto per Palermo”, siglato ieri nella Sala Onu del teatro Massimo, tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia e il Comune.

Palermo è capofila in Sicilia. Non era mai accaduto nell’Isola che dei detenuti venissero impiegati in attività esterne al carcere durante il periodo di reclusione. Prima d’ora ogni laboratorio e corso si era svolto unicamente dentro le strutture. L’obiettivo è estendere la sperimentazione anche nelle altre province in futuro.

“Il senso è sviluppare la professionalità di persone private della libertà per rendere più bella la città e allo stesso tempo prepararle alla reintroduzione nella società e nel mondo lavorativo” osserva il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi, delegato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il progetto è già stato avviato in altre città italiane.

In questi mesi il carcere provvederà a selezionare i cinquanta detenuti. Poi seguirà la formazione a carico del Comune in carcere. “Dall’inizio del nuovo anno i detenuti usciranno dall’istituto in gruppi sotto sorveglianza, tutti i giorni per circa 4-5 ore. Riceveranno un indennizzo proveniente dalla cassa delle ammende in modo da far capire loro che ciò che andranno a fare fuori dal carcere ha un valore”, interviene Vincenzo Lo Cascio, responsabile della task force sui lavori di pubblica utilità del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Le attività di decoro urbano saranno scelte direttamente dall’amministrazione comunale che entro l’inizio del nuovo anno provvederà a selezionare, in particolare, le aree cittadine che necessitano di manutenzione e pulizia. “Da un lato l’impiego dei detenuti porterà a concrete attività di decoro in città che non siano semplicemente delle operazioni spot - precisa il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - ma di cui beneficeranno tutti i palermitani e i turisti in visita a Palermo. L’obiettivo più importante, ma anche il più difficile da perseguire, è il reinserimento di queste persone nella società. La comunità non può dimenticarsi dei detenuti. Non possiamo ignorare il dramma dell’aumento dei suicidi nelle carceri e, per questa ragione, un progetto come questo, assume ancora più significato”.

Il modello italiano di riscatto dei detenuti è già stato esportato a Città del Messico con una riduzione del rischio di recidiva. “Dobbiamo iniziare a pensare il mondo penitenziario in modo nuovo, come una risorsa e una grande possibilità per tutti” aggiunge il direttore generale dei detenuti del Dap Gianfranco de Gesu.