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La Sicilia, 17 aprile 2026

Un percorso di consapevolezza, tutela e autonomia prende forma all’interno della Casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, dove ha preso il via il progetto “Riparto dai miei conti e dai miei diritti”, promosso dall’associazione Donne Giuriste Italia - sezione di Palermo - e da Codacons Sicilia Donna. Un’iniziativa che punta a intervenire su uno dei nodi più delicati della condizione femminile in ambito detentivo: la possibilità concreta di ricostruire un futuro attraverso strumenti reali di conoscenza e autodeterminazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire alle detenute un percorso strutturato che integri educazione finanziaria, conoscenza dei diritti, supporto psicologico e orientamento. Un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona, con l’intento di accompagnare le partecipanti in un cammino di crescita e responsabilizzazione. Alla base vi è una consapevolezza condivisa: senza autonomia economica e senza una piena padronanza dei propri diritti, ogni prospettiva di reinserimento sociale rischia di restare incompiuta.

A rendere operativo il progetto è una task force composta da professioniste con competenze diverse ma complementari: avvocate penaliste e civiliste, una consulente finanziaria, una psicologa e una pedagogista. Un’équipe pensata per fornire strumenti concreti e immediatamente spendibili nella vita quotidiana, ma anche per sostenere un percorso più profondo di recupero della fiducia in sé stesse. L’iniziativa assume un valore ancora più significativo se si considera il contesto di provenienza di molte detenute, spesso segnato da fragilità economica, emarginazione sociale e scarsa alfabetizzazione finanziaria. Intervenire su questi aspetti significa agire direttamente sulle basi dell’autonomia personale, offrendo strumenti utili a comprendere e gestire le dinamiche economiche quotidiane, dal bilancio familiare al risparmio, fino all’uso consapevole del credito e all’accesso ai servizi bancari.

In questa prospettiva, l’educazione finanziaria viene interpretata non come un semplice insieme di nozioni tecniche, ma come un vero e proprio strumento di libertà. Conoscere i propri diritti e saper gestire le risorse economiche diventa infatti un passaggio fondamentale per costruire percorsi di vita più stabili e indipendenti. Da Palermo parte dunque un’esperienza che mira a coniugare tutela dei diritti, educazione e inclusione sociale, nella convinzione che il cambiamento passi anche dalla conoscenza e dalla possibilità, per ogni donna, di tornare protagonista della propria vita.