palermotoday.it, 10 ottobre 2026
Si tratta del quinto studente del Polo universitario penitenziario che completa gli studi. Ora proseguirà col corso magistrale in Scienze pedagogiche. La determinazione e la volontà di non arrendersi hanno guidato il quinto laureato del Polo universitario penitenziario dell’università di Palermo verso un importante traguardo: la laurea triennale in Scienze dell’educazione, indirizzo Educazione socio-pedagogica e di comunità, conseguita con il massimo dei voti e la lode presso il dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’esercizio fisico e della formazione.
La prova finale si è svolta lo scorso 23 settembre, al termine di un percorso di studio affrontato con impegno e costanza, che ha portato a una media ponderata di 109,34. Durante la prova, il laureato ha indossato la maglietta dell’università, donata agli studenti del Polo come segno di appartenenza alla comunità accademica. La proclamazione si è svolta invece nella giornata di oggi. Il laureato, poco più che cinquantenne, è detenuto all’interno del Pagliarelli e ha dedicato la prova finale ai minori a rischio di disagio, devianza e criminalità. Un tema che riflette il suo interesse per le potenzialità dell’intervento educativo nella prevenzione e nel contrasto delle situazioni di vulnerabilità.
“A caratterizzare il cammino del neolaureato - ha spiegato Maria Garro, delegata del rettore per i rapporti con gli istituti penitenziari - è stata soprattutto la tenacia. Non ha mai abbandonato il proprio obiettivo, affrontando lo studio con grande dedizione e approfondendo i testi con una determinazione fuori dal comune. Alla costanza si sono affiancate capacità di analisi e di ragionamento trasversale, che gli hanno permesso di mettere in relazione conoscenze e discipline differenti, costruendo una visione ampia e articolata dei temi affrontati. Un risultato che assume un significato particolare anche per il contesto in cui è maturato: quello dell’alta sicurezza, dove lo studio rappresenta un’opportunità concreta di crescita personale, di acquisizione di nuove competenze e di riprogettazione del proprio futuro”.
La proclamazione si è svolta alla presenza della professoressa Francesca Pedone, coordinatrice del corso di laurea; del professor Michele Mannoia e della professoressa Maria Garro, insieme ai tutor e all’intero staff dell’area didattica e del Centro orientamento e tutorato di Unipa. Presenti anche i rappresentanti dell’istituzione penitenziaria, tra cui Maria Luisa Malato, direttrice del Pagliarelli e Margherita Vitale, funzionaria della professionalità giuridico-pedagogica, a testimonianza dell’importanza della collaborazione tra università e amministrazione penitenziaria.
Il neolaureato ha vissuto un momento di grande emozione, condividendo il risultato raggiunto con la propria famiglia. Una cerimonia nella quale la soddisfazione per il traguardo si è unita alla consapevolezza del cammino compiuto. Il quinto laureato del Polo universitario penitenziario ha già scelto di proseguire gli studi: si è infatti iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche. Fortemente sostenuto dal rettore Massimo Midiri, il Polo coinvolge oggi gli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone, nel capoluogo siciliano, e le case circondariali di Trapani e Agrigento. Sono attualmente in fase di definizione le nuove immatricolazioni, mentre gli iscritti sono circa 40, tra persone detenute e persone sottoposte a misure alternative alla detenzione.









