di Alberto Samonà
www.loraquotidiano.it, 1 febbraio 2015
Due persone sarebbero sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori per alcuni bigliettini recapitati a Ciro Carrello, il giovane che si è tolto la vita due giorni fa a Pagliarelli. Due persone sarebbero indagate per minacce nei confronti di Ciro Carrello, 26 anni, il detenuto di origine napoletana, ma residente a Bagheria, che si è tolto la vita due giorni fa nel carcere palermitano di Pagliarelli.
Qualche tempo dopo essere finito in manette, qualcuno aveva recapitato nella sua cella un paio di bigliettini, nei quali il giovane veniva invitato a "stare sereno" e pensare soltanto ai propri familiari. Un episodio, su cui sta indagando la procura di Palermo, che ha iscritto due persone nel registro degli indagati. Uno di loro sarebbe molto vicino al capomafia latitante Matteo Messina Denaro. Non è escluso che le ipotesi di reato per i due possano estendersi all'istigazione al suicidio.
Carrello si è impiccato con un lenzuolo, nell'infermeria del penitenziario in cui era detenuto in isolamento. L'autopsia, eseguita ieri da Paolo Procaccianti, avrebbe escluso che il detenuto si possa essere ucciso. Sul suo corpo non sono stati trovati segni di violenza. Gli inquirenti stanno anche analizzando alcuni biglietti trovati nella cella del suicida.











