di Giusi Spica
La Repubblica, 14 settembre 2024
Iniziativa nazionale promossa nel capoluogo dal comitato “Esistono i diritti”. Tra i nomi in campo padre Notari, Micciché, Cuffaro, Valentina Chinnici. E tanti altri rappresentati della cultura e della società civile. Da più di un mese digiunano a turno, dalle 8 alle 24, per chiedere l’amnistia per i reati minori. E dare così ossigeno alle carceri dove ormai la situazione è esplosiva. Trentacinque fra attivisti, consiglieri comunali e deputati regionali di vario colore politico, giornalisti, attori e rappresentanti della società civile palermitana iscritti al comitato “Esistono i diritti” hanno lanciato lo sciopero della fame a staffetta, promosso a livello nazionale dal gruppo “Bellezza radicale” e dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”.
“Satyagraha Amnistia” è un’iniziativa trasversale che ha trovato la condivisione del sacerdote gesuita Gianni Notari. “Con la testimonianza non violenta lanciamo l’allarme sul sistema penitenziario italiano. Sono intollerabili le inumane e degradanti condizioni di detenzione. La politica abbia il coraggio di fare scelte che tutelino la dignità della persona”, è il suo appello.
Basta leggere le cronache dei giornali, dove ogni giorno vengono riportate notizie di suicidi, rivolte, detenuti in stato di salute precario non curati adeguatamente in cella. Anche in Sicilia. “Lottiamo per ridare dignità alle persone e ristabilire un senso di giustizia nel nostro Paese”, spiega Gaetano D’Amico, presidente del comitato. Il digiuno è già alla sua quarta e ultima settimana.
Ad aderire sono stati, oltre a Notari e D’Amico, il garante comunale per i diritti dei detenuti Pino Apprendi, i deputati regionali Gianfranco Micciché (Mpa) e Valentina Chinnici (Pd), il leader della Dc nuova Totò Cuffaro, i consiglieri comunali Alberto Mangano, Rosario Arcoleo, Paolo Caracausi, Franco Miceli, e ancora Giorgio Bisagna, l’avvocato Francesco Leone, Marco Marchese, l’attivista Dc Eleonora Gazziano, Gianluca Inzerillo, Massimo Giaconia, i radicali Rossana Tessitore e Palmira Mancuso ed Enrico Scaletta, Massimo Accolla, Biagio Cigno, Vincenzo La Franca, Martina Rao, la scrittrice Floriana D’amico, il segretario provinciale del Pd Antonio Ferrante, Nino Sirchia, il professore Marcello Longo, l’attore Alessandro Ienzi.
Tutti pronti ad andare fino in fondo nella battaglia per la depenalizzazione dei reati minori, nonostante il governo Meloni stia premendo l’acceleratore sull’inasprimento delle pene, introducendo nuovi reati nel decreto “Sicurezza”.











